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Tragedia nel Veneziano: 17enne uccide la zia e lancia il cadavere nel fiume

Pubblicato il 14 Giugno 2026

Il delitto scoperto a San Stino di Livenza

Una vicenda drammatica ha scosso la comunità di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. Un ragazzo di 17 anni ha confessato di aver ucciso la zia con diverse coltellate, per poi occultarne il corpo nelle acque del fiume che scorre nelle vicinanze dell’abitazione.

L’episodio è emerso dopo un’intensa attività investigativa che ha portato gli inquirenti a ricostruire quanto accaduto.

La confessione durante la notte

Secondo quanto emerso, il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità nel corso dell’interrogatorio condotto dagli investigatori. La confessione sarebbe arrivata nella notte davanti al magistrato Carmelo Barbaro, della Procura di Pordenone, inizialmente incaricata delle indagini.

Dopo aver raccolto gli elementi necessari, il pubblico ministero ha trasmesso il fascicolo alla Procura per i Minorenni di Trieste, competente per i procedimenti che coinvolgono soggetti minorenni.

Indagini e rilievi sul luogo del ritrovamento

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nei rilievi e nella raccolta di prove utili a chiarire ogni dettaglio della vicenda. Presente anche il medico legale Antonello Cirnelli, incaricato degli accertamenti sul corpo della vittima.

Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio e le fasi successive al delitto.

All’origine del gesto possibili tensioni familiari

Le prime informazioni raccolte dagli inquirenti indicano che alla base dell’omicidio potrebbero esserci stati gravi contrasti familiari maturati nel tempo tra il giovane e la zia.

Si tratta tuttavia di un aspetto ancora al vaglio degli investigatori, che stanno approfondendo il contesto nel quale si sarebbe consumata la tragedia.

Comunità sotto shock

La notizia ha provocato sgomento tra i residenti della zona, colpiti dalla gravità dell’accaduto e dall’età del presunto responsabile. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per definire con esattezza le circostanze che hanno portato al drammatico epilogo.

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