Pubblicato il 28 Luglio 2026
Tragedia in una serra di Pachino
Un bracciante agricolo di 61 anni, di nazionalità algerina, è morto mentre era impegnato nella raccolta all’interno di una serra di pomodori a Pachino, nel Siracusano. L’episodio si è verificato nella giornata di ieri 27 luglio e, secondo le prime ricostruzioni, il decesso potrebbe essere stato causato da un malore legato al caldo estremo, anche se saranno gli accertamenti a chiarire con precisione le cause della morte.
A rendere nota la vicenda sono state Cgil e Flai Cgil di Pachino, che hanno espresso forte preoccupazione anche per i tempi di soccorso. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’ambulanza sarebbe arrivata da Sortino, con un intervento ritenuto troppo distante rispetto alle esigenze del territorio.
Le critiche all’ordinanza regionale sul caldo
Nel loro intervento, Cgil e Flai Cgil puntano l’attenzione sull’ordinanza della Regione Sicilia emanata il 12 giugno per fronteggiare il caldo estremo, ritenendola insufficiente per garantire la sicurezza dei lavoratori agricoli.
Secondo il sindacato, il provvedimento prevede lo stop alle attività solo in caso di esposizione diretta e prolungata al sole, senza considerare la situazione di chi opera all’interno delle serre. In questi ambienti, spiegano, la combinazione tra i raggi solari e la scarsa ventilazione genera temperature soffocanti, che possono superare i 50 gradi, rendendo le condizioni di lavoro ancora più gravose rispetto all’esterno.
La richiesta di maggiori tutele per i lavoratori
Alla luce dell’accaduto, Cgil e Flai Cgil chiedono un’estensione delle misure di protezione anche ai lavoratori impiegati nelle serre, con l’introduzione dell’obbligo di sospendere le attività nelle stesse fasce orarie già previste dall’ordinanza regionale.
Il sindacato sollecita inoltre controlli più rigorosi contro lo sfruttamento lavorativo e contro ritmi di lavoro ritenuti insostenibili durante le ondate di calore. Tra le richieste figura anche il potenziamento del servizio di emergenza sanitaria, con una maggiore presenza di ambulanze sul territorio, per ridurre i tempi di intervento in situazioni critiche e migliorare l’assistenza ai lavoratori. Fonte: LaPresse

