Pubblicato il 14 Agosto 2026
Il minorenne ha ammesso le proprie responsabilità
È accusato di omicidio volontario il 17enne di Trani fermato dai carabinieri per la morte di Cosimo Quagliarella, 18enne originario di Andria. Il giovane è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai militari del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani e, secondo quanto emerso, ha ammesso le proprie responsabilità.
Resta ancora da individuare il coltello utilizzato nell’aggressione. Secondo quanto riferito dal legale del minorenne, l’avvocato Enrico Alvisi, l’arma sarebbe stata acquistata regolarmente in un’armeria.
La difesa, tuttavia, sostiene che non vi sarebbe stata intenzionalità nell’uccidere. Il legale ha infatti riferito che il suo assistito avrebbe subito quello che ha definito un “raid punitivo” da parte della vittima e di alcuni suoi amici. Questa notizia è stata riportata dall’agenzia AdnKronos.
La ricostruzione dell’aggressione
Le prime informazioni raccolte dagli investigatori delineano uno scontro tra due gruppi di giovani, uno proveniente da Trani e l’altro da Andria.
Quagliarella si trovava insieme ad altri ragazzi durante una grigliata quando sarebbe stato colpito alla schiena da diverse coltellate. Le ferite riportate si sono rivelate gravissime.
Il 18enne è stato soccorso e trasportato inizialmente al pronto soccorso di Trani. In seguito, considerate le sue condizioni, è stato trasferito all’ospedale di Bisceglie, dove è morto poco dopo a causa delle gravi ferite.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le responsabilità dei giovani coinvolti nello scontro.

