Pubblicato il 26 Agosto 2026
Tre furti con scasso in pochi mesi, due dei quali concentrati negli ultimi venti giorni. Luca Targa, imprenditore e titolare del Caffè Poeta Bistrot Letterario, interviene dopo l’ennesimo episodio subito dal locale nella notte tra il 25 e il 26 agosto e allarga la riflessione alle condizioni di Piazza del Popolo e del centro di Latina.
Il bistrot ha riaperto ad aprile, con un’inaugurazione alla quale avevano partecipato centinaia di persone. Da allora, riferisce Targa, l’attività è stata colpita tre volte dai ladri.
«Chiudere alle auto non basta»
Nel suo intervento l’imprenditore parte proprio dal contrasto tra la partecipazione registrata all’apertura e i ripetuti furti per interrogarsi sul funzionamento dell’isola pedonale.
Secondo Targa, Piazza del Popolo non può essere considerata pienamente uno spazio pedonale soltanto perché interdetta alle automobili. Per essere realmente vissuta, sostiene, dovrebbe offrire maggiori possibilità di sosta e socializzazione.
Tra le criticità indicate figurano la carenza di panchine e zone d’ombra e la mancanza di servizi e arredi capaci di favorire la permanenza delle persone.
La richiesta di maggiori spazi per cultura e musica
Un altro punto riguarda le possibilità concesse alle attività commerciali di organizzare iniziative. Targa chiede regole chiare che permettano piccoli eventi culturali, presentazioni di libri, teatro e musica dal vivo, conciliandoli con il diritto alla tranquillità dei residenti.
Il Caffè Poeta, sottolinea, nasce proprio come bistrot letterario, con l’obiettivo di affiancare alla ristorazione libri, incontri, conversazioni e appuntamenti culturali.
La proposta di un confronto con il Comune
L’imprenditore chiede quindi all’amministrazione comunale di aprire un confronto con commercianti, residenti e realtà culturali, valutando nuovi interventi su sedute, ombra, verde, arredo urbano e disciplina degli eventi.
«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», afferma Targa. La pedonalizzazione, secondo l’imprenditore, dovrebbe rappresentare il punto di partenza di un progetto più ampio per il centro cittadino.
«Non finirò mai di amare la mia città»
Nonostante i tre furti subiti dall’apertura del locale, Targa ribadisce la volontà di continuare a investire e collaborare per il centro storico.
«Prima si tolgono le automobili. Poi bisogna mettere le persone nelle condizioni di tornare a vivere quello spazio», scrive, concludendo il suo intervento con un messaggio rivolto alla città: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».
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