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Tredicenne rapina un ufficio postale con una pistola giocattolo, doveva essere a scuola

Pubblicato il 2 Aprile 2026

Il colpo mentre i genitori lo credevano a scuola

Un episodio sorprendente e preoccupante si è verificato a Vigliano Biellese, in provincia di Biella, dove un ragazzo di appena 13 anni ha compiuto una rapina in un ufficio postale utilizzando una pistola giocattolo.

Il tutto è avvenuto mentre i genitori erano convinti che il figlio si trovasse regolarmente in classe. Il giovane, invece, aveva deciso di non entrare a scuola dopo essere stato accompagnato dal padre, pianificando il colpo.

L’irruzione e il bottino

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il ragazzo si è diretto verso un comune vicino e ha fatto irruzione nell’ufficio postale poco dopo l’apertura.

In quel momento non erano presenti clienti e il 13enne ha minacciato un dipendente puntando contro di lui un’arma finta, riuscendo così a farsi consegnare circa 500 euro in contanti.

La fuga e l’intervento dei carabinieri

Dopo il colpo, il giovane è fuggito a piedi dirigendosi verso le campagne tra i due paesi. Tuttavia, la fuga è durata poco: grazie alla segnalazione immediata dei dipendenti e alla testimonianza di una donna presente nei pressi dell’ufficio, i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in meno di 15 minuti.

Al momento del fermo, nello zaino il ragazzo aveva ancora il denaro sottratto insieme ai libri di scuola, mentre la pistola giocattolo era stata nascosta lungo il percorso.

Non imputabile per età

Il minore non ha opposto resistenza al momento del fermo, ma non ha fornito spiegazioni sul gesto.

Dal punto di vista legale, essendo minore di 14 anni, non è imputabile, come previsto dalla normativa italiana.

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