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Trinitapoli, bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera: salvata al Policlinico di Bari

Pubblicato il 27 Agosto 2026

Il grave incidente in una chiesa di Trinitapoli

Un incidente avvenuto all’interno di una chiesa di Trinitapoli, nel nord della provincia di Barletta-Andria-Trani, ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Una bambina di appena 6 anni è rimasta schiacciata da una pesante acquasantiera, riportando un gravissimo trauma all’addome.

L’impatto ha provocato una rara lesione traumatica della biforcazione dell’aorta, un tipo di trauma particolarmente grave e poco frequente in età pediatrica. La piccola è stata prima trasportata all’ospedale di Barletta e successivamente trasferita d’urgenza al Policlinico di Bari, dove un’équipe multidisciplinare ha organizzato un intervento salvavita.

La corsa in ospedale e il trasferimento a Bari

L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 25 agosto. Dopo essere stata colpita dalla struttura, la bambina è stata accompagnata rapidamente al Pronto soccorso dell’ospedale di Barletta.

I medici hanno compreso fin da subito la gravità del trauma e, dopo gli accertamenti, hanno ritenuto necessario il coinvolgimento di specialisti di chirurgia vascolare. È stato quindi disposto il trasferimento immediato presso un centro dotato delle competenze e delle tecnologie necessarie per affrontare un’emergenza di questo livello.

Al Policlinico di Bari è stato attivato in anticipo il team pediatrico per le emergenze ad alta complessità. Le diverse équipe coinvolte hanno predisposto il percorso assistenziale ancora prima dell’arrivo della paziente.

La diagnosi: una lesione estremamente rara

La bambina è arrivata al Policlinico intorno alle 23. Gli esami diagnostici hanno confermato la presenza di una lacerazione nella zona della biforcazione aortica, con coinvolgimento delle arterie iliache comuni.

Si trattava di una lesione particolarmente grave ed estremamente rara nei bambini. Vista la situazione, i medici hanno valutato come prima opzione una procedura meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale, mantenendo comunque pronte tutte le équipe necessarie nel caso fosse stato indispensabile ricorrere a un intervento a cielo aperto.

L’intervento durante la notte

La bambina è stata trasferita nella sala ibrida di Asclepios 3, una struttura dotata di tecnologie avanzate per consentire anche interventi endovascolari.

L’operazione è durata circa due ore e si è conclusa intorno alle 3.30 del 26 agosto.

L’esito è stato positivo. Al termine della procedura, la piccola è stata trasferita in Rianimazione e successivamente in reparto per proseguire il monitoraggio e le cure.

Nelle prossime ore, la bambina dovrebbe anche festeggiare il suo sesto compleanno durante la degenza in ospedale.

Il ruolo decisivo della collaborazione tra specialisti

Il direttore sanitario Danny Sivo ha sottolineato quanto siano stati importanti la rapidità dell’intervento e il coordinamento tra professionalità diverse in una situazione di emergenza così complessa.

Anche il direttore generale Antonio Sanguedolce ha evidenziato la collaborazione tra i due presidi ospedalieri, con specialisti e competenze differenti impegnati a lavorare in maniera coordinata per garantire alla bambina assistenza continua e tempestiva.

Indagini sull’incidente

Parallelamente alle cure mediche, sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. I carabinieri, su disposizione della Procura di Foggia, hanno avviato un’indagine per lesioni.

I militari hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti nella chiesa e hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità. Immagine di repertorio

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