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Triplice omicidio nel bosco di Montagnareale: nuovi dettagli dall’inchiesta

Pubblicato il 31 Gennaio 2026

Le ferite mortali e i primi riscontri investigativi

Emergono particolari inquietanti sull’uccisione dei tre cacciatori trovati senza vita due giorni fa in contrada Caristia, a Montagnareale, nel Messinese.

Antonio Gatani, 82 anni, originario di Patti, sarebbe stato colpito alla schiena, all’altezza dei reni. Davis Pino, 26 anni, è stato invece raggiunto da un proiettile al petto. Il fratello Giuseppe Pino, 46 anni, è stato rinvenuto a terra, rannicchiato e coperto di sangue, come se avesse tentato un ultimo disperato movimento per mettersi in salvo.

Sono elementi che filtrano dall’indagine coordinata dalla Procura di Patti, impegnata a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

L’analisi dei cellulari e le voci in paese

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sui segnali agganciati alla cella telefonica che copre l’area del delitto nell’orario in cui si presume siano avvenuti i fatti. L’obiettivo è verificare la presenza di eventuali altre persone nella zona boschiva.

A Montagnareale, intanto, circolano indiscrezioni secondo cui nel bosco, per la caccia ai suini neri selvatici, potessero trovarsi anche altri cacciatori provenienti dall’area di Barcellona Pozzo di Gotto.

Un altro elemento ancora al vaglio riguarda l’assenza di bossoli sulla scena: non sarebbero stati trovati involucri dei proiettili, circostanza che ha spinto i carabinieri a tornare più volte sul posto con i metal detector.

Il ruolo del testimone sotto esame

Particolare attenzione è rivolta a un uomo a lungo interrogato dagli inquirenti, che sarebbe andato a caccia con Gatani quella mattina. La Procura non conferma se sia stato formalmente iscritto nel registro degli indagati.

Secondo ricostruzioni non ufficiali, l’uomo si sarebbe recato a casa dell’82enne intorno alle 6 del mattino. Dopo un caffè, i due sarebbero partiti con due auto per recuperare il cane nella campagna dell’anziano e dirigersi verso la zona di caccia.

Diversamente dal solito, però, non avrebbero raggiunto la consueta area boschiva, ma si sarebbero diretti verso contrada Caristia. A qualche chilometro dalla meta, il testimone avrebbe lasciato la propria vettura lungo la strada per salire su quella dell’amico. L’auto sarebbe stata vista parcheggiata fino alle 11.30.

L’allarme dei familiari e le ipotesi al vaglio

Intorno alle 10, i familiari di Gatani, preoccupati per l’assenza di notizie e per le chiamate senza risposta, hanno iniziato a cercarlo. Poco dopo è scattato l’allarme e sono stati trovati i tre corpi, con i fucili accanto.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono diverse possibilità: un tragico errore durante la battuta di caccia, una lite degenerata con l’anziano che avrebbe sparato agli altri due prima di togliersi la vita, oppure uno scontro culminato con la morte di tutti e tre in circostanze ancora da chiarire.

Alcuni residenti ricordano che chi caccia suini neri o cinghiali spesso porta con sé anche una pistola, poiché si tratta di animali particolarmente pericolosi se feriti.

Attesa per autopsie ed esami balistici

“Prima di sbilanciarci su autore e movente attendiamo i risultati delle autopsie e degli esami balistici, anche se un’idea ce la siamo già fatta”, ha dichiarato il procuratore di Patti, Angelo Cavallo.

L’incarico per l’autopsia sarà conferito al medico legale Giovanni Andò e al professore Alessio Asmundo. Gli esami si svolgeranno all’ospedale Papardo. Fondamentale sarà il contributo del Ris di Messina, impegnato nei rilievi scientifici per ricostruire con precisione la dinamica del triplice omicidio.

Il mistero del cane nell’auto

Resta infine un interrogativo che aggiunge ulteriore incertezza: il cane da caccia è stato ritrovato nell’auto dell’anziano. Non è chiaro se l’animale sia mai stato fatto scendere nel bosco o, in caso contrario, chi lo abbia rimesso nel veicolo. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo per chiarire cosa sia realmente accaduto in quelle ore nel bosco di Montagnareale.

Fonte: Ansa Sicilia

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