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Truffe online e carte clonate, 17 misure cautelari tra Anzio e Nettuno

Operazione della Guardia di Finanza tra Anzio e Nettuno: 17 misure cautelari per presunte truffe online, carte clonate e false case vacanza

Pubblicato il 25 Maggio 2026

La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 17 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere, utilizzo di carte di credito clonate, truffa e autoriciclaggio. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha interessato in particolare il territorio compreso tra Anzio e Nettuno.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Compagnia di Nettuno, il gruppo avrebbe realizzato, tra il 2022 e il 2025, oltre 1.600 truffe ai danni di cittadini italiani e stranieri, per un importo complessivo stimato in circa 575 mila euro.

Le misure cautelari e le perquisizioni

Il provvedimento emesso dal Gip ha disposto:

  • 3 custodie cautelari in carcere;
  • 2 arresti domiciliari;
  • 6 obblighi di dimora;
  • 6 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Contestualmente sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati.

False strutture ricettive e POS collegati a società inesistenti

Le indagini avrebbero fatto emergere un sistema basato su due principali modalità operative. Da una parte, il presunto utilizzo di carte di credito clonate attraverso finti pagamenti effettuati con 43 POS intestati a 29 strutture ricettive inesistenti. Dall’altra, la promozione online di false case vacanza pubblicizzate sui social network, con incassi ottenuti tramite bonifici e ricariche da parte di ignari utenti.

Secondo gli inquirenti, il meccanismo avrebbe causato danni anche al settore turistico regolare, alterando la concorrenza e minando la fiducia dei consumatori nelle prenotazioni online.

Soldi reinvestiti in beni di lusso

Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, i proventi illeciti sarebbero stati movimentati attraverso una rete di 15 prestanome e 38 conti correnti, per poi essere prelevati in contanti e reinvestiti nell’acquisto di auto, gioielli e beni di lusso, anche all’estero.

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