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Trump cambia completamente linea su Meloni: “Mi piace, mi è sempre piaciuta”

Pubblicato il 3 Ottobre 2026

Donald Trump cambia nuovamente tono nei confronti di Giorgia Meloni. Il presidente degli Stati Uniti, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, ha descritto in termini molto positivi il rapporto con la presidente del Consiglio italiana: «È molto buono. Lei mi piace. Mi è sempre piaciuta».

Parole che segnano una netta distanza rispetto alle dichiarazioni molto più dure pronunciate nei mesi scorsi.

Dalle critiche alla premier italiana alle nuove parole di Trump

Solo a fine giugno Trump aveva utilizzato toni completamente diversi parlando di Meloni. In un colloquio telefonico con il giornalista Daniele Compatangelo, il presidente americano aveva raccontato un episodio legato a una fotografia con la premier, sostenendo di aver accettato lo scatto perché «mi faceva pena», dopo che, secondo il suo racconto, Meloni lo avrebbe implorato di farla.

Non era stato l’unico momento di tensione tra i due leader.

Già a gennaio, Meloni aveva replicato alle parole di Trump sui militari dei Paesi alleati impegnati in Afghanistan, definendole «non accettabili». Successivamente, con l’aggravarsi delle tensioni legate alla guerra in Iran, i rapporti erano diventati ancora più complicati.

Ad aprile Trump aveva infatti dichiarato di essere «scioccato» dal comportamento della presidente del Consiglio italiana, arrivando ad accusarla di non avere abbastanza coraggio.

Il gelo diplomatico e il nuovo riavvicinamento

Il momento più delicato era arrivato a giugno, quando le dichiarazioni sulla presunta fotografia «implorata» avevano contribuito ad alimentare le tensioni anche sul piano diplomatico.

In quel periodo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva cancellato un viaggio a Miami in occasione di un forum economico durante il quale avrebbe dovuto incontrare il Segretario di Stato americano Marco Rubio.

A luglio, inoltre, poco prima del vertice della Nato in Turchia, Trump era tornato a criticare Meloni attraverso un meme pubblicato sui social. In quell’occasione aveva comunque definito la premier «una brava persona che ha fatto un errore», riferendosi alla posizione italiana sulla richiesta americana di sostegno nella guerra in Iran.

Da allora sono trascorsi circa tre mesi e, secondo la ricostruzione proposta, le diplomazie italiana e americana avrebbero lavorato per ricucire i rapporti.

Il ruolo del G7 e la questione del petrolio

Il nuovo clima tra Washington e Roma arriva inoltre in un momento caratterizzato da importanti decisioni sul fronte energetico.

Poco prima delle dichiarazioni di Trump, il G7 aveva dato il via libera all’utilizzo di 100 milioni di barili tra petrolio e diesel, assecondando una richiesta americana finalizzata a contribuire alla riduzione dei prezzi del carburante.

Trump ha accolto positivamente anche la decisione europea, spiegando che l’ipotesi di bloccare le esportazioni di diesel statunitense non sarebbe mai stata realmente sul tavolo.

Il presidente americano ha inoltre definito «un’ottima cosa» la decisione dell’Unione europea di mettere a disposizione i 100 milioni di barili.

Trump torna a parlare bene anche dell’Europa

Il cambio di tono non riguarda soltanto Giorgia Meloni. Trump ha utilizzato parole insolitamente positive anche nei confronti dell’Unione europea, spesso al centro delle sue critiche.

«Abbiamo una buonissima relazione con l’Europa», ha dichiarato il presidente americano, sottolineando così un clima apparentemente più disteso nei rapporti tra Washington e Bruxelles.

Quando potrebbe esserci un nuovo incontro tra Trump e Meloni

Resta ora da capire se il nuovo atteggiamento di Trump rappresenti un riavvicinamento destinato a durare.

Da qualche tempo, infatti, Trump e Meloni non hanno avuto un incontro diretto. La presidente del Consiglio non ha partecipato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre, scegliendo invece di prendere parte alla settimana della moda di Milano.

Tra i prossimi appuntamenti internazionali potrebbe esserci il gala annuale della National Italian American Foundation del 17 ottobre, mentre un incontro particolarmente significativo potrebbe avvenire al vertice del G20 di Miami, in programma il 14 e 15 dicembre.

A quella data saranno già trascorse le elezioni di metà mandato americane, un appuntamento politico particolarmente importante per l’amministrazione Trump.

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