Pubblicato il 13 Febbraio 2026
Il cambiamento climatico non più considerato una minaccia ufficiale
Nuovo dietrofront dell’amministrazione guidata da Donald Trump sul fronte ambientale: il cambiamento climatico non sarà più formalmente ritenuto una minaccia per la salute pubblica e per l’ambiente.
L’annuncio è arrivato da Lee Zeldin, attuale amministratore della Environmental Protection Agency (E.P.A.), che ha dichiarato: “Poniamo ufficialmente fine al cosiddetto ‘Parere di pericolosità’, una politica disastrosa dell’era Obama”.
Cos’è l’“endangerment finding”
Il cosiddetto “endangerment finding”, introdotto nel 2009 durante la presidenza di Barack Obama, rappresentava una valutazione scientifica secondo cui le emissioni di gas serra costituiscono un rischio concreto per la salute e il benessere della popolazione.
Per quasi 17 anni, l’E.P.A. ha utilizzato quella conclusione come base giuridica e scientifica per elaborare regolamenti volti a limitare le emissioni di anidride carbonica, metano e altri inquinanti provenienti da diverse fonti legate ai combustibili fossili.
Le conseguenze sulle normative ambientali
Grazie al “parere di pericolosità”, l’agenzia aveva potuto introdurre restrizioni su pozzi di petrolio e gas, tubi di scarico dei veicoli, impianti industriali e centrali energetiche. L’eliminazione di questo presupposto scientifico potrebbe ora aprire la strada a una revisione o a un allentamento delle normative ambientali in vigore.
La decisione segna un ulteriore cambio di rotta nella politica climatica federale, con possibili ripercussioni sia sul piano interno sia nei rapporti internazionali in materia di contrasto al riscaldamento globale.

