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Trump contro Papa Leone: scontro senza precedenti tra Casa Bianca e Vaticano

Pubblicato il 13 Aprile 2026

Un attacco durissimo che segna una rottura storica

Donald Trump ha lanciato un attacco frontale e senza precedenti contro Papa Leone XIV, primo pontefice americano nella storia della Chiesa cattolica. Le dichiarazioni, pubblicate su Truth Social mentre il presidente era a bordo dell’Air Force One, hanno aperto una frattura profonda tra Washington e il Vaticano.

Trump ha definito il Papa “debole nella lotta alla criminalità” e “inadeguato in politica estera”, accusandolo di non comprendere le reali priorità globali.

Le accuse: religione, Covid e politica internazionale

Nel suo lungo sfogo, Trump ha criticato il pontefice per aver parlato di timori nei confronti della sua amministrazione, sottolineando invece che durante la pandemia molti religiosi sarebbero stati perseguitati per aver celebrato funzioni.

Il presidente ha poi contestato le posizioni del Papa sulla scena internazionale, in particolare su Iran e conflitti globali, affermando di non voler accettare:
“un Papa che consideri tollerabile il possesso di armi nucleari da parte dell’Iran”.

Non sono mancate critiche anche per le prese di posizione contro alcune azioni militari statunitensi, considerate da Trump necessarie per la sicurezza nazionale.

Attacchi personali e riferimenti politici

Lo scontro ha assunto anche toni personali. Trump ha dichiarato di preferire il fratello del pontefice, Louis Prevost, definendolo “totalmente Maga”, e ha accusato Papa Leone di essere vicino ad ambienti democratici.

Tra le critiche, anche l’incontro del Papa con figure legate all’ex presidente Barack Obama, interpretato come un segnale di vicinanza alla sinistra.

“Senza di me non sarebbe Papa”: la rivendicazione di Trump

Uno dei passaggi più controversi riguarda la presunta influenza di Trump sull’elezione del pontefice. Il presidente ha sostenuto che la scelta di Leone sarebbe stata dettata dal fatto di essere americano, arrivando a dichiarare:
“Se io non fossi alla Casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano”.

Un’affermazione che ha alimentato ulteriormente le tensioni tra le due istituzioni.

L’affondo finale: “faccia il Papa, non il politico”

Trump ha concluso il suo intervento invitando il pontefice a cambiare atteggiamento:
meno politica e più ruolo spirituale, accusandolo di danneggiare sia la propria immagine sia quella della Chiesa cattolica.

Secondo il presidente, l’attuale linea del Papa sarebbe troppo vicina alla sinistra radicale e lontana dai valori che dovrebbe rappresentare.

Uno scontro legato anche alla guerra e alla pace

Alla base del conflitto ci sono anche divergenze profonde su temi globali. Papa Leone XIV ha più volte lanciato appelli per la pace e il dialogo tra le nazioni, invitando i leader mondiali a ridurre la violenza e tornare al confronto diplomatico.

Queste posizioni sono state interpretate come critiche indirette alla linea più dura adottata da Trump, contribuendo ad alimentare uno scontro sempre più acceso tra politica e religione.

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