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Trump: l’uranio arricchito dell’Iran lo avremo noi, e probabilmente lo distruggeremo

Pubblicato il 22 Maggio 2026

Negoziati nelle fasi decisive tra Washington e Teheran

Prosegue la delicata trattativa tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un nuovo accordo che, secondo diverse indiscrezioni diplomatiche, sarebbe ormai in una fase avanzata di definizione.

Tra aperture al dialogo e continui avvertimenti reciproci, le due potenze stanno cercando un’intesa con la mediazione del Pakistan, impegnato nel tentativo di favorire una soluzione diplomatica alla crisi.

Trump: “Siamo alle battute finali”

A confermare l’accelerazione dei negoziati è stato il presidente americano Donald Trump, che ha parlato apertamente di una trattativa arrivata quasi al traguardo.

“Siamo nelle fasi finali”, ha dichiarato il leader della Casa Bianca, senza però escludere scenari alternativi e lasciando intendere che restano sul tavolo anche possibili azioni militari nei prossimi giorni.

Le parole di Trump confermano quanto il confronto resti estremamente fragile nonostante i segnali di apertura.

Telefonata “drammatica” con Netanyahu

Nel pieno delle trattative, Trump avrebbe avuto una lunga conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Secondo fonti vicine al dossier, il colloquio sarebbe stato particolarmente intenso e carico di tensione, anche se i dettagli ufficiali non sono stati resi pubblici.

Il presidente americano si è limitato a dichiarare che Netanyahu “farà quello che voglio io”, una frase che alimenta interrogativi sul ruolo di Israele nelle prossime mosse diplomatiche e militari della regione.

Khamenei alza il muro sull’uranio arricchito

Nel frattempo dall’Iran arrivano segnali di fermezza. La guida suprema Ali Khamenei ha ribadito che l’uranio arricchito dovrà restare sul territorio iraniano, sottolineando come Teheran non abbia intenzione di rinunciare completamente al proprio programma nucleare.

Una posizione che continua a rappresentare uno dei principali nodi del confronto con Washington e con gli alleati occidentali.

Medio Oriente in equilibrio precario

Il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran arriva in un momento estremamente delicato per gli equilibri internazionali.

Da una parte cresce la pressione diplomatica per evitare una nuova escalation militare in Medio Oriente, dall’altra restano fortissime le tensioni legate al nucleare iraniano, al ruolo di Israele e alla stabilità dell’intera area.

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