Pubblicato il 16 Gennaio 2026
Dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti
Donald Trump non esclude l’introduzione di dazi doganali nei confronti dei Paesi che non condividono la linea americana sulla Groenlandia. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che la questione è strettamente legata alla sicurezza nazionale del Paese.
Secondo Trump, la Groenlandia rappresenta un interesse strategico fondamentale e, proprio per questo motivo, Washington potrebbe ricorrere allo strumento tariffario come forma di pressione diplomatica ed economica.
Le tariffe come leva politica ed economica
Nel corso del suo intervento, il presidente ha parlato delle minacce di dazi come di una leva utile anche per garantire prezzi più equi sui farmaci, facendo riferimento al principio della “nazione più favorita”. Solo successivamente ha collegato questo approccio anche al dossier Groenlandia, sottolineando come le tariffe possano diventare uno strumento decisivo nelle trattative internazionali.
Il nodo della Corte Suprema
Autodefinitosi il “re delle tariffe”, Trump ha poi affrontato il tema del contenzioso legale in corso. Il presidente ha dichiarato che una sconfitta dell’amministrazione davanti alla Corte Suprema sul tema dei dazi sarebbe una vera e propria vergogna per il Paese, rimarcando l’importanza politica e simbolica della battaglia giudiziaria.
Le affermazioni del presidente confermano come la politica commerciale resti uno degli elementi centrali della sua strategia, sia sul piano economico sia su quello geopolitico.

