« Torna indietro

Trump propone nuovi controlli sui viaggiatori stranieri negli Stati Uniti: servirà la cronologia social di 5 anni

Pubblicato il 11 Dicembre 2025

Cosa prevede la nuova stretta

L’amministrazione Trump ha annunciato una nuova misura per regolamentare l’ingresso dei visitatori stranieri negli Stati Uniti. I turisti che intendono entrare con l’Esta potrebbero essere obbligati a fornire la cronologia dei propri social media degli ultimi cinque anni, insieme a una dettagliata lista di informazioni personali. Tra queste rientrano gli indirizzi email degli ultimi dieci anni, e i dati su luogo di nascita e residenza di genitori, coniuge, fratelli e figli. Potrebbe essere richiesto anche un selfie da allegare alla domanda di autorizzazione.

La proposta è stata pubblicata sul Federal Register, la gazzetta ufficiale americana, e sarà aperta ai commenti del pubblico per 60 giorni, prima di diventare definitiva.

Obiettivi e impatto dell’iniziativa

Se approvata, la misura renderebbe obbligatorio il controllo dei social media, già previsto per i visti H-1B, come parte della procedura per ottenere l’Esta. Il selfie allegato permetterebbe di verificare l’identità dei richiedenti, migliorando il monitoraggio dei viaggiatori.

Attualmente, i paesi partecipanti all’Esta sono 42, inclusi Italia, Regno Unito, Corea del Sud e Giappone, con informazioni richieste limitate e il pagamento di 40 dollari di commissione. La nuova norma potrebbe entrare in vigore nel 2026, potenzialmente complicando l’arrivo dei turisti in occasione dei mondiali di calcio, allungando i tempi di approvazione e aumentando le possibilità di controlli approfonditi.

Reazioni e possibili criticità

Gli esperti legali hanno sottolineato che il provvedimento prevede monitoraggio del dibattito online e la possibilità di negare l’autorizzazione discrezionalmente, sulla base di quanto condiviso sui social. Alcuni hanno evidenziato rischi per le libertà civili, inclusa la libertà di espressione.

Dall’inizio della presidenza Trump, il numero di turisti negli Stati Uniti è calato, soprattutto tra i canadesi, a causa delle tensioni politiche. Secondo il World Travel & Tourism Council, gli Stati Uniti potrebbero essere l’unico Paese a registrare quest’anno un calo della spesa dei visitatori stranieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *