Pubblicato il 2 Luglio 2026
Dopo la decisione della Corte Suprema si apre un nuovo fronte sull’immigrazione
L’amministrazione di Donald Trump starebbe valutando nuove misure per contrastare il cosiddetto “turismo della nascita”, prendendo in considerazione la possibilità di limitare l’ingresso negli Stati Uniti alle donne straniere incinte.
L’ipotesi, riportata dal sito americano Axios, arriva dopo la recente decisione della Corte Suprema, che ha rappresentato un duro colpo per il tentativo dell’ex presidente di ridimensionare il principio dello ius soli, secondo cui chi nasce sul territorio statunitense acquisisce automaticamente la cittadinanza.
La Casa Bianca: “Difendere il valore della cittadinanza americana”
La portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson, ha spiegato che il presidente resta determinato a proteggere il valore della cittadinanza per nascita e, dopo la pronuncia della Corte Suprema, ha chiesto al Congresso di intervenire rapidamente con nuove iniziative legislative.
Parallelamente, il Dipartimento di Giustizia intensificherà le verifiche sui casi riconducibili al turismo della nascita, ritenuto dall’amministrazione uno strumento utilizzato per ottenere la cittadinanza americana attraverso la nascita di un figlio negli Stati Uniti.
Nel mirino il fenomeno del “turismo della nascita”
Con l’espressione “birth tourism” si indica la pratica di alcuni cittadini stranieri che si recano negli Stati Uniti con l’obiettivo di partorire sul territorio americano, consentendo così al neonato di ottenere automaticamente la cittadinanza statunitense.
Secondo il vice procuratore generale Colin McDonald, molte delle organizzazioni coinvolte in questi casi farebbero ricorso a richieste di visto contenenti informazioni false, omettendo o alterando il reale motivo del viaggio e la permanenza prevista negli Stati Uniti.
Per questo motivo, ha ricordato il Dipartimento di Giustizia, la normativa americana già prevede sanzioni penali nei confronti di chi ottiene un visto attraverso dichiarazioni mendaci.
Un fenomeno limitato rispetto al totale delle nascite
Nonostante il tema sia tornato al centro del dibattito politico, i numeri restano contenuti. Il governo federale non dispone di dati ufficiali sul numero di bambini nati da genitori stranieri arrivati negli Stati Uniti con questo scopo.
Le stime disponibili parlano di circa 20.000-26.000 casi ogni anno. Una cifra che rappresenta una quota minima rispetto ai 3,6 milioni di nascite registrate negli Stati Uniti nel 2025, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Proprio per questo motivo, il fenomeno del turismo della nascita viene considerato relativamente raro, pur continuando a rappresentare un tema centrale nel dibattito sull’immigrazione e sulla cittadinanza negli Stati Uniti.

