Pubblicato il 26 Giugno 2026
La proposta all’Ars per adeguare la normativa regionale
La Sicilia punta a rafforzare il proprio ruolo nel settore del turismo subacqueo attraverso una nuova proposta legislativa presentata all’Assemblea Regionale Siciliana. A promuovere l’iniziativa è il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, primo firmatario del disegno di legge che recepisce la recente normativa nazionale del 7 maggio 2026 sulle professioni subacquee e sui centri di immersione.
“L’obiettivo è consentire alla Sicilia, grazie ai suoi straordinari fondali e a un patrimonio marino unico nel Mediterraneo, di diventare un punto di riferimento per il turismo subacqueo”, ha spiegato il parlamentare regionale.
Nuove figure professionali per il settore subacqueo
La proposta recepisce le novità introdotte dalla normativa nazionale, che ha riconosciuto ufficialmente le figure della guida subacquea e dell’istruttore subacqueo come professioni appartenenti al comparto turistico, sia a livello nazionale che regionale.
La legge nazionale ha inoltre definito i requisiti che dovranno rispettare i centri di immersione e di addestramento, chiamati a garantire servizi qualificati per la formazione dei subacquei e per le attività di accompagnamento durante le immersioni.
Un albo regionale per guide, istruttori e centri di immersione
Poiché la regolamentazione operativa del settore è stata affidata alle Regioni, Santo Primavera ha predisposto, con il contributo di esperti del comparto, un disegno di legge volto ad armonizzare la disciplina siciliana agli standard nazionali e internazionali.
Tra le principali novità previste dal testo figura l’istituzione di un albo regionale delle guide e degli istruttori subacquei, oltre alla creazione di un registro regionale dei centri di immersione e di addestramento, con requisiti professionali e organizzativi conformi agli standard riconosciuti a livello internazionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore sicurezza agli operatori e agli utenti, semplificare le procedure amministrative e favorire la libera circolazione dei professionisti del settore.
Superare una normativa ormai datata
Secondo il deputato regionale, l’attuale normativa siciliana, risalente al 2004, non sarebbe più adeguata alle esigenze del comparto.
“La legislazione vigente è stata elaborata in un contesto completamente diverso rispetto a quello attuale”, ha sottolineato Primavera, evidenziando la necessità di eliminare sovrapposizioni normative e incertezze che rischiano di penalizzare un settore considerato strategico per l’economia turistica dell’Isola.
Un’opportunità di sviluppo per le coste siciliane
Per il parlamentare autonomista, il nuovo quadro normativo potrebbe rappresentare anche un’importante occasione di crescita economica per numerosi territori costieri della Sicilia.
Dalle Isole Egadi alle Eolie, passando per Ustica, Pantelleria, le aree marine protette e le coste della Sicilia orientale, il turismo subacqueo viene considerato una risorsa con ampi margini di sviluppo.
“Dotare il settore di regole moderne, certe e uniformi significa sostenere imprese, professionisti e associazioni che lavorano ogni giorno per valorizzare il mare siciliano”, ha affermato Primavera.
L’obiettivo: una Sicilia più competitiva nel turismo sostenibile
La finalità della proposta legislativa è quella di rafforzare la competitività della Sicilia nel mercato del turismo esperienziale e sostenibile, garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e qualità dei servizi offerti ai visitatori.
Secondo il promotore del disegno di legge, la valorizzazione del patrimonio marino dell’Isola passa necessariamente attraverso una regolamentazione moderna e condivisa, capace di sostenere lo sviluppo di un settore in continua crescita.

