Pubblicato il 5 Giugno 2026
La decisione della Corte
La Corte di assise d’appello di Torino ha stabilito che M.S., 20 anni, è assolta per legittima difesa nel processo che la vedeva imputata per la morte del padre.
La sentenza è stata pronunciata a Torino e dispone anche la sua immediata liberazione, revocando le misure restrittive a cui era sottoposta.
I fatti avvenuti a Nizza Monferrato
L’episodio risale al 1 marzo 2024, quando la giovane, durante l’ennesima lite familiare, colpì il padre con due coltellate a Nizza Monferrato. Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, si sarebbe trattato di una situazione di forte tensione e conflitto domestico.
Il processo e la sentenza precedente
In primo grado la donna era stata condannata a 9 anni e 4 mesi di reclusione.
Dopo il ricorso, la Corte d’appello ha ribaltato completamente l’esito del processo, riconoscendo la scriminante della legittima difesa e ordinando la fine dell’obbligo di firma che le era stato imposto fino a oggi. Fonte: Ansa

