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Uccisione Saman Abbas, arriva la svolta. Il padre della ragazza inchiodato da una telefonata

Pubblicato il 23 Settembre, 2022

Mentre sembra introvabile il corpo di Saman Abbas, la ragazza pakistana che sarebbe stata uccisa a Novellara per aver rifiutato un matrimonio combinato con un cugino, arriva l’intercettazione di una telefonata che inchioderebbe il padre della 18enne, Shabbar Abbas.

Il padre confessa l’uccisione di Saman: “L’ho uccisa per la mia dignità”

Una conversazione tra Shabbar Abbas, padre di Saman, e un parente è tra gli atti del processo che inizierà il prossimo 10 febbraio a Reggio Emilia. Tra gli indagati tre famigliari di Saman arrestati in questi ultimi mesi tra la Francia e la Spagna: lo zio Danish Hasnain e i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, oltre ai genitori della ragazza Shabbar Abbas e Nazia Shaheen che però al momento risultato latitanti in Pakistan.

Nella telefonata intercettata l’uomo avrebbe confessato al parente l’assassinio della sua stessa figlia giustificandolo con queste parole: “Per me la dignità degli altri non è più importante della mia. Ho ucciso mia figlia e sono venuto, non me ne frega nulla di nessuno”.

Lo stesso parente, interrogato dai carabinieri lo scorso 25 giugno 2021, ha confidato che l’uomo lo ha telefonato intimandogli di non parlare più di lui e minacciandolo con queste parole: “Io sono già rovinato, avete parlato di me in giro. Io sono già morto ma non lascerò in pace la vostra famiglia”.