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Ucraina, Draghi: “i giorni più bui della storia europea”. Merkel: “Condanno questa violazione nel modo più duro”

Pubblicato il 25 Febbraio, 2022

“L’Italia condanna con assoluta fermezza l’invasione, che giudichiamo inaccettabile. L’attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno Stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei. Voglio esprimere ancora una volta la solidarietà del popolo e del Governo italiano alla popolazione ucraina e al Presidente Zelensky”. Sono le parole del premier Mario Draghi, nell’informativa alla Camera sulla crisi tra Ucraina e Russia.

Draghi: “Attacco cibernetico capillare”

E ancora: “Nella notte tra mercoledì e giovedì la Federazione Russa ha lanciato un’offensiva imponente nei confronti dell’Ucraina. L’aggressione è avvenuta subito dopo un messaggio con cui il Presidente Putin ha annunciato un’’operazione speciale mirata’ in Ucraina orientale, ed è stata preceduta da un attacco cibernetico capillare che ha paralizzato i siti governativi ucraini“.

“L’invasione ha assunto subito una scala ampia e crescente”

Il Presidente del Consiglio ha aggiunto: “L’invasione ha assunto subito una scala ampia e crescente. Le forze terrestri russe sono entrate in territorio ucraino da nord-est, nord, sudest e dalla costa sud, ed è stato chiuso alla navigazione il Mar d’Azov, isolando i porti di Mariupol e Berdiansk. L’offensiva ha già colpito in modo tragico la popolazione ucraina: il Ministero dell’Interno ucraino registra vittime civili.

Le immagini alle quali assistiamo, di cittadini inermi costretti a nascondersi nei bunker e nelle metropolitane, sono terribili e ci riportano ai giorni più bui della storia europea. Si registrano lunghe file di auto in uscita da Kiev e da altre città ucraine, soprattutto verso il confine con l’Ue. È possibile immaginare un ingente afflusso di profughi verso i Paesi europei limitrofi. Abbiamo registrato esplosioni diffuse, anche nella regione di Leopoli, la più vicina alla frontiera con l’Unione Europea. Forze anfibie russe sono sbarcate a Odessa, la principale città portuale, dove vi sono notizie di almeno una ventina di vittime”.

“L’esercito russo prosegue con lanci di missili sulle principali città”

Mario Draghi si è espresso in questo modo: “L’esercito russo prosegue con lanci di missili sulle principali città, anche quelle dell’Ucraina centro-occidentale. Una pioggia di missili è caduta la scorsa notte su Kiev, mentre l’esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città. L’esercito russo ha preso il controllo della zona della centrale nucleare di Chernobyl. L’Ucraina conta finora 137 soldati uccisi e 316 feriti dall’inizio dell’attacco e parla di 800 uomini persi dalle forze russe, che invece non hanno ancora fornito dati sulle vittime dell’invasione”.

Merkel: “cesura profonda nella storia d’Europa, dopo la fine della guerra fredda”

Andiamo in Germania. Angela Merkel, ex cancelliera, si è rivolta all’agenzia di stampa Dpa, con dichiarazioni che rimbalzano su tutti i media tedeschi: “Questa guerra d’attacco segna una cesura profonda nella storia d’Europa dopo la fine della guerra fredda. Per questa violazione del diritto internazionale non c’è nessuna giustificazione, io la condanno nel modo più duro”. 

E ancora: “In queste ore spaventose i miei pensieri e la mia solidarietà vanno al popolo ucraino e al governo guidato dal presidente Zelensky”. Merkel è d’accordo con il suo successore, il socialdemocratico Olaf Scholz. Esprime il suo “pieno sostegno” al governo tedesco, insieme all’Unione europea, gli Usa e i partner del G7, della Nato e dell’Onu. Segue quanto accade “con la massima preoccupazione e partecipazione”. L’impegno è comune, al fine di “spingere alla più rapida fine della guerra d’attacco della Russia e del presidente Putin”. E’ stata violata “l’integrità territoriale e la sovranità di uno Stato indipendente”.