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Un preside cosparso di benzina, un liceo a fuoco: degenerano le violenze in Francia, scontri con le forze dell’ordine e circa 400 scuole occupate

Pubblicato il 1 Ottobre 2026

La protesta degli studenti sta attraversando diverse città francesi, con occupazioni, scontri con le forze dell’ordine e numerosi interventi delle autorità. La mobilitazione, partita dall’area parigina, si è progressivamente estesa ad altre zone del Paese.

Secondo le informazioni riportate, centinaia di istituti superiori sarebbero stati occupati, mentre la protesta ha coinvolto anche alcune università.

Scontri e tensioni davanti alle scuole

Tra gli episodi più gravi segnalati c’è quello avvenuto a Marsiglia, davanti al liceo Victor Hugo. Secondo le autorità locali, il dirigente scolastico, il vice dirigente, la segretaria generale e un altro componente dello staff sarebbero stati aggrediti all’interno dell’istituto.

Sempre a Marsiglia, durante le proteste, un mezzo dei vigili del fuoco sarebbe stato accerchiato e successivamente incendiato nei pressi del liceo Saint-Exupéry.

La situazione ha richiesto un importante dispiegamento delle forze dell’ordine, con diversi episodi di confronto tra manifestanti e agenti.

Incendio in un liceo di Nantes

La protesta ha raggiunto anche Nantes, dove un incendio è divampato all’interno del liceo Nelson Mandela.

Le fiamme hanno interessato l’atrio dell’istituto, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Anche a Tolosa sono stati segnalati diversi incendi nelle aree interessate dalle manifestazioni. Uno di questi avrebbe coinvolto i binari di una linea tranviaria, provocando conseguenze sulla circolazione.

Coinvolti anche i trasporti pubblici

A Marsiglia la situazione di tensione avrebbe avuto ripercussioni anche sul trasporto pubblico.

Diversi autobus della compagnia Rtm sarebbero stati presi di mira, mentre un autista sarebbe stato aggredito durante gli episodi di protesta.

La polizia antisommossa è stata mobilitata in alcune delle zone maggiormente interessate dagli scontri.

La mobilitazione arriva nelle università

Le manifestazioni non riguardano soltanto le scuole superiori. Anche diversi atenei francesi sono stati interessati da blocchi e iniziative di protesta.

Secondo quanto riferito dal sindacato studentesco, circa trenta campus sarebbero stati coinvolti nelle mobilitazioni, tra cui quelli di Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione, Reims, Poitiers e Nanterre.

La protesta si è quindi trasformata in una mobilitazione più ampia, coinvolgendo una parte significativa del mondo studentesco francese.

Il governo apre al confronto

Per cercare di ridurre la tensione e avviare un dialogo con gli studenti, il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha annunciato l’apertura di una piattaforma di consultazione.

L’iniziativa dovrebbe permettere agli studenti delle scuole superiori di presentare proposte e osservazioni sulla riforma del settore.

Il governo punta quindi sul confronto istituzionale mentre le proteste proseguono in diverse città francesi e le autorità continuano a gestire le situazioni di maggiore tensione.

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