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Uno studente universitario si è ucciso perché aveva paura di perdere la borsa di studio

Pubblicato il 23 Luglio 2022

Uno studente 30enne della facoltà di Medicina in inglese si è suicidato nel collegio dell’Università di Pavia.

La notizia è arrivata solo venerdì dopo che il quotidiano ‘La Provincia Pavese’ ha pubblicato una lettera che aveva inviato il ragazzo al giornale .Oltre alla lettera, alla mail aveva allegato anche studi sulla depressione e sui tempi per conseguire una laurea. Il 30enne iscritto al terzo anno manifestava nella lettera la sua preoccupazione nel perdere il diritto alla borsa di studio e quindi la possibilità di poter ancora alloggiare nell’ateneo citando infine l’articolo 34 della Costituzione sull’impegno della Repubblica a “rendere effettivo” il diritto all’istruzione “con borse di studio”.

“Un triste episodio”

Come riportato dall’AGII, il rettore dello storico ateneo, Francesco Svelto afferma che “di fronte a una tragedia come questa, prevale anzitutto un sentimento di grande dolore e tristezza”. “Abbiamo istituito uno sportello psicologico due anni fa – continua– proprio per essere vicini ai ragazzi e alle ragazze più fragili. I casi più delicati vengono seguiti da una équipe specializzata”. Parlando proprio della delicatezza del ragazzo e del meccanismo delle borse di studio. “Per questo nostro studente, l’Ente per il diritto allo studio ha poi avuto una cura speciale di ordine sia clinico che relazionale, oltre che un supporto operativo continuo. Era stato poi attivato un momento di confronto tra gli studenti e il consiglio didattico del corso di laurea proprio sulle criticità che erano evidenziate”.