Pubblicato il 21 Marzo 2026
Autorizzazione limitata per 30 giorni
Gli Stati Uniti hanno deciso di concedere un via libera temporaneo alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione, introducendo una misura valida per 30 giorni. A chiarirlo è stato il segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha definito il provvedimento “mirato, circoscritto e di breve durata”.
L’autorizzazione riguarda esclusivamente il petrolio già bloccato in mare, senza alcuna possibilità di avviare nuove esportazioni o incrementare la produzione.
Obiettivo: stabilizzare i mercati energetici
Secondo l’amministrazione statunitense, questa scelta mira a immettere rapidamente nuove quantità di greggio nei mercati globali, contribuendo a contenere le tensioni sull’offerta.
Si stima che possano essere resi disponibili circa 140 milioni di barili di petrolio, una quantità significativa in grado di aumentare la disponibilità energetica mondiale e favorire un calo dei prezzi.
Strategia contro Teheran
Bessent ha sottolineato come l’iniziativa abbia anche una valenza strategica: gli Stati Uniti intendono utilizzare le stesse risorse iraniane per contrastare Teheran, mantenendo sotto controllo i prezzi del petrolio.
Attualmente, infatti, il greggio iraniano soggetto a sanzioni viene acquistato principalmente dalla Cina a prezzi fortemente scontati. L’apertura temporanea consentirà invece di redistribuire questa offerta sul mercato globale.
Limiti e scadenza della misura
Il provvedimento resta comunque strettamente limitato: riguarda solo il petrolio già in transito e non autorizza nuovi acquisti né nuova produzione.
Le transazioni saranno consentite fino alle ore 12:01 del 19 aprile 2026 (ora della costa est degli Stati Uniti), termine oltre il quale torneranno pienamente operative le restrizioni previste dalle sanzioni.

