Pubblicato il 12 Dicembre 2022
Da oltre una settimana era stata rinchiusa in casa dal padre fino a quando, nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, i carabinieri della stazione di Valdagno, in provincia di Vicenza, hanno arrestato un 51enne che ora dovrà rispondere del reato di sequestro di persona aggravato.
E’ così finito l’incubo per la ragazza, una 22enne di origini indiane.
E’ stato il fidanzato della vittima, anch’egli di origine indiana, a segnalare un paio di giorni prima, alla stazione dei carabinieri, la scomparsa della ragazza.
Ha raccontato agli inquirenti che non riusciva a contattarla da diversi giorni e che la sua scomparsa era avvenuta in circostanze sospette. Sono partiti quindi i primi accertamenti svolti dai militari dell’Arma fino a quando, due giorni dopo la denuncia, la stessa ragazza, utilizzando di nascosto un vecchio cellulare ormai in disuso, vincendo la paura di essere scoperta dal padre, è riuscita a contattare il fidanzato.
Brevissime e veloci conversazioni, sufficienti comunque a lanciare il suo grido di aiuto. Il ragazzo, tra l’incredulità e l’angoscia per quanto appena saputo, si è rivolto ai militari.
A destare sospetti anche le improvvise e inaspettate dimissioni dal posto di lavoro della ragazza, nonostante avesse ricevuto recentemente una promozione.
Dalle indagini dei carabinieri, alla base del sequestro di persona vi sarebbe un movente culturale, che avrebbe spinto il padre a non accettare la relazione sentimentale della figlia con l’attuale fidanzato che, seppur delle stesse origini, apparterrebbe a un gruppo sociale diverso.
I carabinieri hanno ottenuto un decreto urgente di perquisizione dell’abitazione dell’uomo e sono riusciti così a liberare la ragazza per poi arrestare il padre.
Trovato anche il cellulare della 22enne, che, secondo quanto emerso dalle indagini, il padre le aveva tolto affinché non avesse contatti con l’esterno.
La vittima è stata accompagnata in un centro antiviolenza e poi collocata in una struttura protetta seguita dai servizi sociali. L’uomo è ai domiciliari e l’arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Vicenza.

