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Canguro morto

Sconcerto in Valdarno, ritrovata in strada un canguro senza vita

Pubblicato il 20 Giugno, 2022

Nel comune di Laterina Pergine Valdarno è stato fatto un ritrovamento sconcertante e inquietante: la carcassa di un canguro ritrovato morto all’alba presso la provinciale 18, in prossimità della località La Trove, probabilmente investito da un’auto.

La macabra scoperta è stata fatta poco prima delle 7:00 da una cittadina del posto, che ha immediatamente avvisato il sindaco di Laterina Pergine Valdarno Simona Neri che ha reagito con profondo stupore: “É stata una ragazza della zona a chiamarmi, erano circa le 6:50. Mi ha raccontato di aver trovato questa grossa carcassa a bordo strada, forse il canguro era stato investito da un’automobile. A quel punto sono stati allertati i carabinieri forestali e gli operatori della Asl Toscana Sud Est”.

Cosa ci fa un canguro in Toscana?

Benché il clima mediterraneo non sia assolutamente adatto a un canguro, in realtà da diversi anni ci sono segnalazioni dell’animale sul territorio aretino e l’ultimo risale al 2020, quando fu ripreso in un video mentre saltellava presso l’invaso del Calcione in Valdichiana.

In questi anni le segnalazioni si sono triplicate, arrivando fino alle zone del senese e del Valdarno. I carabinieri forestali hanno sempre ammonito le persone a non avvicinarsi all’animale che, se minacciato, può reagire con calci e risultare estremamente pericoloso.

L’amarezza del sindaco Simona Neri

La notizia è stata appresa con grande dispiacere dal sindaco Simona Neri, da sempre in prima linea nella lotta per la difesa degli animali, che così commenta sui social: “Questa mattina presto sono stata avvisata da una mia concittadina che lungo la provinciale della Trove si trovava la carcassa di un canguro, probabilmente investito da un’auto durante la notte, ed è stato chiesto l’intervento del Comune per ritirarne il corpo. Da tempo circolavano segnalazioni della presenza di questo particolare animale, ma non nel nostro Comune, credo che sia arrivato qui dopo lunghe peregrinazioni”.

Il sindaco esprime poi la sua profonda amarezza per il trattamento rivolto all’animale: “Sono rimasta scioccata e lo sono tuttora, dispiaciuta ed amareggiata: non è la prima volta che animali esotici o pericolosi vengono adottati e detenuti irresponsabilmente come giocattoli all’interno di abitazioni private, magari acquistati ricorrendo al mercato nero”.

Conclude infine il suo lungo post sottolineando i patimenti e le sofferenze di questo animale, costretto a vivere in un habitat poco adatto alle sue esigenze e necessità: “Questa creatura si è trovata a vivere in un ambiente morfologicamente e climaticamente estraneo, totalmente isolata, senza un branco di riferimento, senza misure protettive adeguate per la sua detenzione in cattività: quello di stanotte, purtroppo, è stato un epilogo tragico ma fin troppo scontato. Mi dispiace moltissimo”. (Immagine di repertorio)