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Valverde, si finge carabiniere per truffare una famiglia: arrestato 19enne

Pubblicato il 13 Marzo 2026

Il tentativo di raggiro con il metodo del “finto carabiniere”

Un 19enne residente a Tremestieri Etneo è stato arrestato in flagranza di reato a Valverde dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Gravina di Catania, con il supporto dei militari della Stazione di Aci Catena.

Il giovane è accusato di tentata truffa aggravata, realizzata con il noto sistema del “finto carabiniere”, anche se resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

La telefonata sospetta e la segnalazione al 112

L’operazione è scattata nel primo pomeriggio, quando un uomo ha contattato il numero di emergenza 112 segnalando una telefonata sospetta ricevuta dalla moglie nella loro abitazione di Valverde.

La donna era riuscita ad avvisare il marito con un messaggio, spiegando che l’interlocutore, con accento campano, si stava spacciando per un carabiniere. L’uomo al telefono tentava di convincerla a consegnare gioielli e denaro contante, sostenendo che servivano per un confronto con preziosi provenienti da una rapina.

L’appostamento dei veri Carabinieri

Ricevuta la segnalazione, gli investigatori hanno organizzato un servizio di osservazione discreto nei pressi dell’abitazione della vittima, coordinandosi con una pattuglia della Stazione di Aci Catena.

Durante l’appostamento, i militari hanno notato l’arrivo di una piccola auto bianca, risultata poi presa a noleggio, che si è fermata proprio davanti allo stabile.

Il fermo sul pianerottolo

Dalla vettura è sceso un giovane vestito di scuro, che continuava a parlare al telefono con la vittima mentre si dirigeva verso l’appartamento. Una volta arrivato, si è fatto consegnare una busta contenente contanti e gioielli.

Il tentativo di fuga è però durato pochi istanti: i Carabinieri lo hanno bloccato direttamente sul pianerottolo dello stabile, impedendogli di allontanarsi con la refurtiva.

Arresto e misura cautelare

Alla luce degli elementi raccolti, che saranno valutati nelle sedi giudiziarie competenti, il 19enne è stato arrestato per tentata truffa aggravata.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

L’importanza della collaborazione dei cittadini

L’operazione dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, che in questo caso ha permesso di bloccare il tentativo di truffa sul nascere e individuare il responsabile.

I Carabinieri ricordano inoltre di prestare sempre attenzione a telefonate sospette da parte di persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici.

È importante sapere che nessun rappresentante delle forze di polizia chiede la consegna di denaro o oggetti preziosi. In presenza di richieste simili è sempre consigliato contattare immediatamente il numero di emergenza 112.

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