Pubblicato il 11 Giugno 2026
Il rapporto con Salvini e la nascita di Futuro Nazionale
Ospite della trasmissione Otto e Mezzo su La7, il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha affrontato diversi temi legati alla sua esperienza politica, al rapporto con la Lega e alle battaglie che intende portare avanti con il suo nuovo movimento.
Nel corso dell’intervista condotta da Lilli Gruber, l’ex generale ha respinto l’idea di aver sfruttato politicamente la Lega, sostenendo invece di aver contribuito in maniera decisiva al consenso ottenuto dal partito alle elezioni europee.
Vannacci ha inoltre rivendicato i risultati raggiunti da Futuro Nazionale, evidenziando il numero di adesioni registrate nei primi mesi di attività e sostenendo che una parte significativa del suo consenso personale non fosse direttamente legata al simbolo del Carroccio.
Lo scontro sulle quote rosa
Uno dei momenti più accesi del confronto ha riguardato il tema delle quote di genere nelle liste elettorali.
Vannacci ha confermato di essere favorevole a una revisione dell’attuale sistema, sostenendo che la selezione dei candidati dovrebbe basarsi sulle capacità individuali e non sul genere di appartenenza.
Le sue dichiarazioni hanno suscitato la reazione critica della conduttrice, dando vita a un acceso botta e risposta in studio sulle politiche di rappresentanza femminile e sull’equilibrio tra meritocrazia e parità di genere.
Le proposte sull’immigrazione
Ampio spazio è stato dedicato anche alle posizioni del leader di Futuro Nazionale sul fenomeno migratorio.
Vannacci ha ribadito la necessità di rafforzare i rimpatri delle persone prive dei requisiti per restare in Italia, indicando tra le possibili soluzioni l’ampliamento dei centri di permanenza per il rimpatrio e una più rigorosa applicazione degli accordi internazionali esistenti.
Nel corso dell’intervista ha inoltre sostenuto la possibilità di trasferire migranti irregolari verso Paesi considerati sicuri, nell’ambito delle normative europee attualmente in vigore.
“Mi definisco di destra autentica”
Parlando della propria identità politica, Vannacci ha escluso l’etichetta di estrema destra, preferendo definirsi “di destra autentica”, rivendicando valori come la difesa della sovranità nazionale, dell’identità culturale e degli interessi italiani.
L’europarlamentare ha inoltre ricordato la sua lunga carriera militare, sottolineando come l’esperienza nelle Forze Armate abbia influenzato il suo approccio alla politica e alle questioni di sicurezza.
Il riferimento alla famiglia e alle motivazioni politiche
Durante il confronto televisivo, Vannacci ha parlato anche della propria vita privata, spiegando che la scelta di impegnarsi direttamente in politica sarebbe maturata soprattutto dopo la nascita della sua famiglia.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, il desiderio di contribuire alle decisioni che influenzano il futuro delle nuove generazioni rappresenta una delle principali motivazioni alla base del suo percorso politico.
Le critiche a Marina Berlusconi
Nella parte finale dell’intervista, Vannacci ha rivolto alcune critiche a Marina Berlusconi, contestandone gli interventi nel dibattito pubblico e sottolineando come, a suo giudizio, non ricopra incarichi politici diretti.
Le dichiarazioni si inseriscono nel più ampio confronto tra diverse anime del centrodestra e confermano la volontà del leader di Futuro Nazionale di ritagliarsi uno spazio autonomo nel panorama politico italiano.

