« Torna indietro

Vannacci

Vannacci condivide un VIDEO realizzato con l’AI: infuriano le polemiche dopo le immagini di Conte e Schlein nell’arena

Pubblicato il 20 Luglio 2026

Il filmato condiviso sui social scatena il dibattito politico

Un video creato con l’intelligenza artificiale e rilanciato sui social da Roberto Vannacci ha acceso un duro scontro politico. Nel filmato, l’eurodeputato viene rappresentato come un condottiero dell’antica Roma, mentre impartisce ordini in un’ambientazione ispirata al Colosseo, con scene che coinvolgono alcuni dei principali esponenti dell’opposizione.

Tra le immagini che hanno suscitato maggiori reazioni, Giuseppe Conte ed Elly Schlein vengono raffigurati legati al centro dell’arena, in una sequenza che lascia intendere una loro condanna a morte attraverso un evidente richiamo simbolico alla falce e al martello. Nel video compare anche un leone, mentre sugli spalti è presente una figura che richiama Giorgia Meloni, rappresentata con abiti imperiali.

Nel filmato appare inoltre Giuseppe Barboni, militante di Futuro Nazionale finito recentemente al centro delle cronache per l’aggressione a un cittadino iracheno avvenuta a San Benedetto del Tronto.

Conte: “Un messaggio che rischia di alimentare la violenza”

La condivisione del video da parte di Vannacci ha provocato una raffica di critiche. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha definito il contenuto “un messaggio che incita alla violenza”, sostenendo che immagini di questo tipo potrebbero incoraggiare comportamenti estremisti.

L’ex premier ha inoltre collegato il caso alle recenti aperture di Vannacci verso un possibile accordo politico con il centrodestra, chiedendo una presa di posizione da parte di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Ignazio La Russa. Conte ha concluso ribadendo che il Movimento 5 Stelle non si lascerà intimidire.

Dal Partito Democratico accuse di istigazione all’odio

Anche dal Partito Democratico sono arrivate dure contestazioni. Il presidente dei senatori dem Francesco Boccia ha parlato di una comunicazione politica “aberrante e violenta”, chiedendo alla presidente del Consiglio di chiarire se condivida le immagini diffuse sui social.

Sulla stessa linea la vicepresidente del gruppo Pd al Senato Beatrice Lorenzin, che ha definito il video “di gravità assoluta”, sostenendo che rappresentare avversari politici condannati a morte significhi oltrepassare un limite incompatibile con il confronto democratico. Lorenzin, presente anche lei nel filmato, ha ribadito che continuerà a difendere le proprie posizioni politiche senza lasciarsi intimidire.

Le reazioni di Forza Italia e Alleanza Verdi e Sinistra

La capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Rachele Mussolini, ha definito il video “inaccettabile”, sostenendo che le immagini rappresentino una pericolosa deriva caratterizzata da violenza verbale e simbolica, incompatibile con i valori democratici.

Critiche altrettanto severe sono arrivate da Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, che ha parlato di un contenuto “raccapricciante” e ha annunciato l’intenzione di portare la vicenda all’attenzione della Commissione bicamerale sul Femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

La replica di Vannacci: “È satira, non violenza”

Respingendo tutte le accuse, Roberto Vannacci ha sostenuto che il filmato sia semplicemente un’opera di fantasia realizzata con l’intelligenza artificiale e che la sua scelta sia stata soltanto quella di ricondividerlo.

Secondo l’eurodeputato, chi ha criticato il video dimostrerebbe di accettare la satira soltanto quando colpisce determinati bersagli politici. Vannacci ha definito il contenuto “fantascientifico e chiaramente irreale”, invitando i suoi detrattori a “prendere un antistaminico” per affrontare la vicenda con maggiore leggerezza.

“Nel video non c’è alcuna violenza”

Il generale ha inoltre respinto le accuse di aver promosso messaggi violenti, affermando che nel filmato non siano presenti scene esplicite di sangue o aggressioni e che molte interpretazioni derivino esclusivamente dalla percezione degli osservatori.

Concludendo il suo intervento, Vannacci ha ironizzato anche sulle polemiche legate ai simboli politici, sostenendo che il clima attuale rischi di trasformare qualsiasi gesto o rappresentazione in motivo di contestazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *