Pubblicato il 30 Maggio 2026
La proposta: più potere agli elettori e meno alle segreterie di partito
Restituire ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. È questo l’obiettivo indicato da Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, intervenendo nel dibattito sulla riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera.
Secondo Vannacci, il principio fondamentale da recuperare è quello della sovranità popolare: “La sovranità appartiene ai cittadini e non ai vertici dei partiti”, ha ribadito attraverso un messaggio pubblicato sui social network.
Per questo motivo, Futuro Nazionale annuncia battaglia sia in Commissione sia in Aula con l’obiettivo di reintrodurre il voto di preferenza, considerato uno strumento essenziale per consentire agli elettori di incidere realmente sulla scelta dei parlamentari.
Le critiche al centrodestra
Nel suo intervento, Vannacci ha anche rivolto un duro attacco agli alleati dell’attuale coalizione di centrodestra. A suo giudizio, non sarebbe lui la causa delle difficoltà elettorali dell’area conservatrice, ma sarebbero piuttosto alcune scelte politiche della maggioranza a generare malcontento tra gli elettori.
“Non è Vannacci che fa perdere la destra, ma un centrodestra che finisce per comportarsi come la sinistra”, sostiene il leader di Futuro Nazionale, chiedendo una politica meno condizionata da accordi interni e più orientata alla partecipazione dei cittadini.
La riforma elettorale e il nodo delle preferenze
Commentando il testo in discussione alla Camera, Vannacci osserva che il confronto politico si sta concentrando su temi come ballottaggio, premio di maggioranza e modifiche tecniche tra Camera e Senato, mentre il tema delle preferenze sarebbe stato completamente accantonato.
Secondo il presidente di Futuro Nazionale, l’assenza delle preferenze rappresenta una scelta che continua a privilegiare il potere delle segreterie di partito, lasciando ai vertici politici la facoltà di decidere chi entrerà in Parlamento.
L’affondo contro il centrosinistra e il Rosatellum
Vannacci ha poi chiamato in causa il centrosinistra, ricordando che l’attuale sistema elettorale, il Rosatellum, fu introdotto durante una precedente legislatura. A suo avviso, chi oggi critica la situazione dovrebbe ricordare che la legge elettorale senza preferenze porta proprio la firma di quella parte politica, attraverso il suo principale promotore, Ettore Rosato.
Per il leader di Futuro Nazionale, il vero tema resta uno solo: restituire agli elettori il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti, superando un sistema che, a suo dire, continua a favorire le decisioni prese ai vertici dei partiti anziché la volontà popolare.

