Pubblicato il 11 Giugno 2022
Il doppio femminicidio di Vicenza e gli omicidi di Sarzana ancora fanno discutere, alimentano inquietudini, polemiche, si vuole fare luce anche sull’agire della magistratura, magari facendo venire una volta per tutte a galla l’insufficienza degli argini finora previsti per salvare la vita alle donne minacciate da uomini brutali, pronti a distruggere quel che ritengono roba loro. Un’urgenza confermata anche da un altro caso di omicidio-suicidio, anzi di femmicidio-suicidio. Perché la mattanza non si arresta.
L’ennesima tragedia si è consumata a Vanzaghello, nel milanese, attorno alle 14.30, in una palazzina di due piani, in via Arno.
Hanno perso la vita un uomo di 61 anni e una donna di 57. Ancora si sta chiarendo l’esatta dinamica dei fatti sui quali stanno indagando i carabinieri della compagnia di Legnano e della stazione di Castano Primo anche se non sembrano esservi dubbi: l’uomo avrebbe sparato all’amica più colpi per poi togliersi la vita nel suo appartamento.
Subito dopo l’allarme, lanciato da una vicina di casa, l’intervento della ambulanza della Croce Azzurra, ma i soccorsi sono stati inutili.
Uno dei due corpi senza vita è stato trovato nel cortile della palazzina. L’altro nella casa, al secondo piano.
L’uomo, a quanto pare separato, abitava da solo in un appartamento in un complesso edilizio di nuova costruzione inserita in un contesto residenziale in zona semi centrale in una via dove sono presenti anche alcune attività produttive.

