« Torna indietro

Vauro

Vauro e il Fatto Quotidiano nella bufera: “Siete l’antitesi dell’umanità”

Pubblicato il 23 Aprile, 2022

“Vauro e Fatto Quotidiano, siete l’antitesi dell’umanità”. E’ soltanto uno dei numerosissimi commenti che stanno invadendo i social. Nel mirino il vignettista Vauro e il quotidiano che ospita i suoi lavori, ancora una volta al centro di polemiche violentissime così come la guerra in Ucraina che la satira cerca di analizzare…

Nella vignetta pubblicata oggi si vedono due personaggi che rappresentano due militari, un ucraino e un russo l’uno di fronte all’altro su uno scenario angosciante, tutto è distrutto, nessuna traccia di civiltà, tutto spazzato via, restanto le macerie. Anche i due militari sono tragicamente rappresentati: le divise strappate, irriconoscibili, nulla che li identifichi, nessuno stemma, nessuna bandiera, impugnano randelli nodosi, le armi dei primitivi.

Rappresentano un conflitto, secondo Vauro, senza colpevoli e vittime, senza certezze, senza fronti delineati, che non chiarisce chi sia stato ad aggredire per primo e a essere aggredito. I due militari stremati e confusi si chiedono: “Ma chi di noi è l’aggressore? E chi è l’aggredito?”, “E chi se ne ricorda?!”.

“Molti di noi lo ricordano bene invece”, “Se ti serve una mano per evitare figuracce con le prossime vignette mandami pure un DM”, “Per la verità ha sempre detto cazzate e disegnati male…”, “Non fai ridere, squallida e inumana vignetta”, “Vauro pubblica una vignetta per spiegare che non c’è da fare il tifo e le risposte sono “in Russia ti arresterebbero”, “non conosci la storia della Resistenza”, ecc., ecc.. Insomma, le solite stronzate di chi non ha argomenti e parla per filastrocche”, “Tu pensi di far ridere ma in realtà sei tu solo un pietoso caso di comunismo stalinista”, “Slegata dall’attualità, nonché dal 25 aprile prossimo, di per sé la vignetta sarebbe anche buona, il mestiere c’è, peccato però che non c’entri nulla con la situazione in Ucraina, dove è ben chiaro chi siano aggressore e aggredito. Cari pacifisti mi sembrate davvero molto confusi”, “Mi dispiace ma è ben chiaro chi sia l’invasore non puoi invocare la Pace quando l’invasore ti vuole schiavo o assassinare lo so bene che il Russo non è l’unico Imperialismo ci sono USA, Cina etc. Putin vuole l’Eurasia Russia io voglio una democrazia migliore”, “Sono tutti comunisti coi soldi degli altri”, “Comunque cari amici amanti della verità, bisogna dire che tutti NOI non abbiamo ancora capito che gente come Vauro Travaglio Orsini ecc. son dei provocatori di professione e noi immancabilmente cadiamo nei loro tranelli vigliacchi.Non rispondiamogli più ne guadagneremo in salute”, “Veramente mi sembra molto chiaro che è l’invasore. Tifare sempre e comunque per la Pace non può far chiudere gli occhi sulla realtà: la Russia (non il popolo ma chi la governa) ha invaso un Paese sovrano. Ci sono delle ragioni? Si ma niente giustifica la guerra e la sua tragedia”, “Vauro ringrazi che si trova in democrazia e può così disegnare queste che palesemente sono stronzate. Qui c’è un aggressore e un aggredito”: sono soltanto alcuni dei commenti che stanno continuando a essere pubblicati senza sosta.

“Dovresti stare attento al politichese corretto. Io la tua vignetta io l’ho capita, non sto a spiegarla… Mi sbatterei contro un bel muro (notare solo le clavi e il paesaggio completamente distrutto). Comunque ha senso, ed è riflessiva. Complimenti”, è una delle, poche, voci fuori dal coro di critiche e insulti.

Vauro già due giorni fa era stato nell’occhio del ciclone dopo aver dichiarato che, riferendosi alle reazioni per le posizioni assunte dall’Anpi che rifiuta la presenza delle bandiere della Nato nelle sfilate del 25 aprile e che si è detta contraria all’invio delle armi all’Ucraina, ”Le polemiche sull’Anpi sono strumentali e vergognose. La Nato quando c’è stata la Resistenza non esisteva quindi non si capisce perché l’Anpi dovrebbe sfilare con la bandiera della Nato. Inoltre vorrei ricordare che nell’articolo 11 della Costituzione c’è scritto che l’Italia ripudia la guerra e noi non siamo stati attaccati per cui non possiamo fornire armi”.

“Quell’articolo (l’articolo 11 della Costitituzione, ndr) è stato scritto da chi la guerra l’ha dovuta combattere nella speranza che quella fosse l’ultima delle guerre – ha sottolineato il vignettista – perché al di là della retorica anche reale sull’eroismo della guerra partigiana, chi ha partecipato a quella guerra l’ha vissuta come un dramma. Non è bello essere costretti ad uccidere. I partigiani non andavano in giro sfidando ‘la bella morte”’.

”L’Anpi è rimasta l’unica delle poche organizzazioni che aggrega persone che i valori della Resistenza li vivono e cercano anche di praticarli – ha poi aggiunto Vauro – Ogni forma di dissenso ormai diventa diserzione. Non ho capito perché ora noi dobbiamo tifare tutti per la Nato. Per caso è la stessa Nato che ha fatto 20 anni di guerra in Afghanistan e poi è scappata a gambe levate? E’ quella che bombarda la Jugoslavia, l’Iraq e la Libia? Quale di queste bandiere dovremmo portare il 25 aprile? Vogliamo dire che gli Ucraini sono come i partigiani e fare la terza guerra mondiale? Spero di no! L’Ucraina ha un esercito regolare finanziato dagli americani e dagli inglesi dal 2014 e quindi non capisco cosa c’entra con la resistenza partigiana. Inoltre – dice provocatoriamente – non ho mai visto i partigiani combattere al fianco di chi aveva lo stemma della SS sull’uniforme. Io non credo che esistano nazisti buoni, sono rimasto un po’ all’antica parlo del battaglione Azov, del battaglione Aidar e di quello Dnipro-1 e Dnipro-2. Non dico che l’Ucraina sia nazista ma che ci sia una discreta tolleranza verso il nazismo sì”.