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Venezia racconta il Centenario del regista internazionale E. B. Clucher

Pubblicato il 12 Luglio, 2022

12.7.2022 – ppuntamento a Venezia mercoledì 13 Luglio, alle ore 18, per celebrare i 100 anni dalla nascita del regista internazionale E. B. Clucher, al secolo Enzo Barboni. Dopo le celebrazioni di Roma attraverso un Premio capitolino alla Memoria e l’annuncio dell’iter già avviato per l’intitolazione di una Vie nell’Urbe, tocca adesso a Venezia celebrare il grande regista. L’organizzazione è dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS, con il patrocinio del Grupo Consular de América Latina, in collaborazione con l’Associazione Veneziana Albergatori; l’evento, come per Roma, ha titolo “Il Centenario di E. B. Clucher – Da ‘Miracolo a Milano’ a ‘Lo chiamavano Trinità’ e oltre: lo straordinario percorso di un uomo di cinema”.

Grazie all’accoglienza nello storico e prestigioso CA’ SAGREDO HOTEL per volontà del suo Direttore Generale Lorenza Lain, gli ospiti incontreranno e “toccheranno” dal vivo una storia di grande Cinema, legata indissolubilmente a successi cinematografici internazionali, a partire dall’intramontabile cult “Lo chiamavano Trinità”, proprio recentemente restaurato. A raccontare la vicenda di Famiglia sarà il figlio di E. B. Clucher, lo sceneggiatore, regista e scrittore Marco Tullio Barboni, che del padre è stato a lungo collaboratore, sia come aiuto regista che come sceneggiatore. Tra ricordi di vita, fotografie, aneddoti dai set e la presentazione del teaser del docu-film “Ogni giorno trovato. Mio nonno in arte E. B. Clucher” di Ginevra Barboni (figlia di Marco Tullio e nipote di Enzo), a coordinare questa importante ricorrenza del centenario di E. B. Clucher sarà la giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini, nei panni anche di Presidente dell’ Occhio dell’Arte A.P.S.

Aneddoti nascosti

Marco Tullio Barboni svelerà aneddoti nascosti legati ai set del padre e vissuti in prima persona fin da bambino. Racconterà dettagli, particolari, episodi di film famosi che sono sconosciuti al grande pubblico poiché relativi al back stage, e descriverà l’importanza magica di alcuni incroci del caso che hanno portato alla creazione di amatissimi capolavori di Cinema. Non solo Trinità.

Da operatore di cinegiornali, ad assistente operatore, operatore alla macchina, direttore della fotografia e poi regista di successi internazionali (di cui “Lo chiamavano Trinità” è sicuramente la svolta di carriera, creando di fatto la celebre coppia artistica Bud Spencer/Terence Hill, che resta l’inizio di innumerevoli successi raccolti in una vita dedicata al Cinema), di Enzo Barboni saranno sottolineati nell’occasione tutti i meriti artistici, che lo hanno portato a lavorare con firme importanti (come Fred Zinneman, Nicholas Ray, Stanley Kubrick, Robert Wise, Richard Fleischer, William Wyler, Sergio Corbucci, Al Kantor Steno, Michele Lupo…) e ad entrare in contatto con attori come Charlton Heston, Clark Gable, Kirk Douglas, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Toto’, Tomas Milian, Franco Nero, Jean Sorel, Joseph Cotten. E saranno evidenziate anche le oggettive qualità umane. Enzo Barboni ha infatti creato opportunità di lavoro per generazioni di “artigiani del cinema”, come lui stesso amava definirsi, ed emergerà chiaramente dai racconti una straordinaria gavetta del mestiere, che gli ha poi consentito di esprimere rapporti lavorativi di simpatia ed empatia con chiunque abbia avuto a che fare con lui.

Incontro tra gli affreschi

Sarà nella dorata Sala della Musica che si svolgerà l’incontro, con una acustica perfetta, fra gli innumerevoli affreschi attribuiti a Gaspare Diziani che rivestono completamente le pareti, tra finte nicchie con dentro le figure monocrome di Minerva, Nettuno, Cibele, Marte, Venere, Mercurio, Giunone e Giove, e con il soffitto dal quale, entro una finta balaustra, appare Apollo sul carro del sole circondato dagli altri dei dell’Olimpo mentre fa precipitare i vizi capitali.

La cornice ospitante, impreziosita dal soffitto dal quale scendono splendidi lampadari in preziosa foglia d’oro (mentre sul pavimento campeggia grandioso lo stemma araldico della casata dei Sagredo), vedrà l’accoglienza degli ospiti da parte di Claudio Scarpa, Console dell’Uruguay a Venezia e Delegato per il Veneto del Grupo Consular de America Latina.

Ringraziamenti doverosi per il supporto morale, tecnico e mediatico all’ Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi.

Info sull’evento:

 CA’ SAGREDO HOTEL Campo Santa Sofia 4198/99 – Ca’ D’Oro

Ingresso libero con reservation preferenziale evento in linea con le disposizioni anti-covid

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE: scrivere a marketing@casagredohotel.com (oppure telefonare a +39 041 2413111 – Fax: +39 041 2413521

  Associazione culturale Occhio dell’Arte A.P.S. www.occhiodellarte.org

Tel. 347 1488234 www.lisabernardini.it