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Venezuela devastato dal terremoto: decine di vittime e città in ginocchio

Pubblicato il 25 Giugno 2026

Due violentissime scosse seminano il panico

Il Venezuela è stato colpito da una serie di forti terremoti che hanno provocato una vera e propria emergenza nazionale. Le scosse più intense hanno raggiunto una magnitudo di 7.2 e 7.5, seguite da numerosi eventi sismici di minore intensità.

Il bilancio provvisorio parla di oltre 30 vittime e circa 70 feriti, ma le autorità temono che il numero possa aumentare nelle prossime ore. Diversi edifici sono crollati nella capitale Caracas e i soccorritori stanno lavorando senza sosta per individuare eventuali persone rimaste intrappolate sotto le macerie.

Una residente ha raccontato momenti di puro terrore: “Tutto stava crollando intorno a noi, sembrava di vivere in un film horror”.

Aeroporto chiuso e comunicazioni in tilt

Le conseguenze del sisma hanno colpito anche le principali infrastrutture del Paese. L’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar di Maiquetía è stato chiuso dopo aver riportato gravi danni strutturali.

Nel giro di pochi minuti, le reti telefoniche sono andate in forte difficoltà a causa dell’enorme quantità di chiamate provenienti dai milioni di venezuelani residenti all’estero, preoccupati per la sorte dei propri familiari. Per motivi di sicurezza è stata inoltre sospesa la distribuzione del gas.

Allarme tsunami nei Caraibi, poi revocato

A seguito del terremoto, gli Stati Uniti hanno attivato un allarme tsunami per Porto Rico, le Isole Vergini Americane e le Isole Vergini Britanniche. L’allerta è successivamente rientrata.

Le scosse sono state avvertite anche in Colombia, dove numerosi cittadini hanno segnalato tremori in diverse regioni del Paese.

Nessuna vittima italiana accertata

Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, al momento non risultano cittadini italiani coinvolti nella tragedia. L’Unità di crisi continua comunque a monitorare costantemente la situazione e a mantenere i contatti con la comunità italiana presente nel Paese.

Dichiarato lo stato di emergenza nazionale

La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato lo stato di emergenza su tutto il territorio colpito.

“Dopo le prime due scosse abbiamo registrato almeno venti repliche. La situazione è molto seria e diverse aree hanno subito danni significativi”, ha dichiarato la leader venezuelana, invitando la popolazione a mantenere la calma e a collaborare con i soccorritori.

Epicentro vicino a Morón: le aree più colpite

L’epicentro del terremoto è stato localizzato nei pressi di Morón, città costiera situata a circa 200 chilometri da Caracas.

Le prime valutazioni indicano che gli stati di Trujillo, Carabobo, Miranda e La Guaira sono quelli che hanno subito i danni maggiori. Particolarmente critica la situazione nella provincia rurale di Yumarè, che risulta ancora completamente isolata dai collegamenti.

Nel frattempo, il coordinatore della Rete Sismologica Nazionale della Colombia, Freddy Tovar, ha confermato di aver ricevuto oltre 200 segnalazioni di scosse provenienti da diverse zone del Paese.

Video e testimonianze mostrano la devastazione

Le immagini diffuse sui social network documentano la drammaticità dell’evento. Un forte boato precede il crollo di edifici e la caduta di detriti, mentre migliaia di persone si riversano nelle strade di Caracas in cerca di sicurezza.

Tra i filmati più impressionanti c’è quello registrato all’interno dell’aeroporto Simón Bolívar: si sentono urla e rumori assordanti mentre parte del soffitto cede improvvisamente, sollevando una nube di polvere.

Un altro video mostra il momento in cui il terremoto interrompe una partita di baseball allo Stadio Universitario di Caracas. Il terreno inizia a tremare visibilmente, costringendo giocatori, arbitri e spettatori a fuggire rapidamente verso le uscite.

Il sisma più potente degli ultimi 126 anni

Secondo un rapporto dello United States Geological Survey (USGS), il terremoto rappresenta il più forte registrato nel nord del Venezuela negli ultimi 126 anni.

Gli esperti lo paragonano per intensità soltanto allo storico sisma di magnitudo 7.7 che colpì la regione nell’ottobre del 1900. A rendere particolarmente devastante l’evento è stata la limitata profondità dell’epicentro, compresa tra 10 e 13 chilometri, che ha amplificato gli effetti delle onde sismiche.

La combinazione tra elevata magnitudo e ridotta profondità ha generato un movimento tellurico eccezionalmente violento, percepito anche a grande distanza.

Gli Stati Uniti offrono assistenza

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso vicinanza al popolo venezuelano attraverso un messaggio pubblicato sul social Truth.

Trump ha definito i due terremoti “eventi di enorme portata” e ha assicurato che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire con aiuti e supporto umanitario. Il presidente ha inoltre dichiarato di aver incaricato le agenzie federali di prepararsi a un’eventuale risposta rapida sul campo.

Le prime informazioni provenienti dalle zone colpite, ha concluso, indicano uno scenario particolarmente preoccupante.

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