« Torna indietro

Venti Comuni siciliani premiati come “Plastic Free” per l’impegno ambientale

Pubblicato il 16 Marzo 2026

Il riconoscimento assegnato a Roma

Sono 20 i Comuni della Sicilia che hanno ricevuto il riconoscimento “Comune Plastic Free”, un premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato attiva dal 2019 nella lotta contro l’inquinamento da plastica.

La cerimonia si è svolta a Roma e ha premiato le amministrazioni che si sono distinte per iniziative concrete contro l’abbandono dei rifiuti, per la promozione di comportamenti sostenibili e per una gestione attenta del territorio.

I Comuni siciliani premiati sono: Favara, Licata, Ravanusa, Caltanissetta, Belpasso, Caltagirone, Camporotondo Etneo, Enna, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Mandanici, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Altavilla Milicia, Cefalù, Modica, Ragusa, Scicli, Avola e Mazara del Vallo.

Camporotondo Etneo ottiene il massimo riconoscimento

Tra le amministrazioni premiate spicca Camporotondo Etneo, che ha conquistato il massimo livello del premio, rappresentato dalle tre “tartarughe”, attribuito ai Comuni che ottengono risultati particolarmente significativi nelle politiche ambientali e nella riduzione dell’uso della plastica.

La soddisfazione di Plastic Free Sicilia

Grande soddisfazione è stata espressa dal referente regionale di Plastic Free Onlus Sicilia, Fabio Pipitone, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto insieme alle amministrazioni locali.

Secondo Pipitone, il risultato di quest’anno dimostra l’efficacia della collaborazione tra associazione e Comuni, un rapporto che ha permesso di rafforzare le iniziative sul territorio e coinvolgere sempre più cittadini.

L’obiettivo per il futuro è continuare su questa strada: estendere la rete di amministrazioni impegnate nella tutela ambientale e coinvolgere anche quei Comuni che, pur avendo avviato iniziative, non sono ancora riusciti a raggiungere il riconoscimento.

Un premio in crescita in tutta Italia

A livello nazionale sono 141 i Comuni italiani premiati durante la quinta edizione del riconoscimento, celebrata al Teatro Olimpico di Roma.

Il fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, Luca De Gaetano, ha evidenziato una crescita del 15% rispetto agli anni precedenti, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa nel Paese.

I numeri mostrano chiaramente questa evoluzione: nel 2022 i Comuni premiati erano soltanto 49, mentre oggi hanno raggiunto quota 141.

I risultati concreti della mobilitazione ambientale

Oltre al riconoscimento istituzionale, l’associazione ha ricordato anche l’impatto concreto delle attività svolte sul territorio.

Grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno di oltre 250 mila volontari, Plastic Free Onlus è riuscita a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente.

Secondo l’organizzazione, il contributo delle comunità locali resta fondamentale, perché il cambiamento nasce dalla partecipazione dei cittadini e da piccoli gesti quotidiani che, sommati, possono produrre risultati significativi nella tutela dell’ambiente.

Il ruolo delle istituzioni nella lotta alla plastica

Durante la cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha evidenziato l’importanza del lavoro delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica.

All’evento erano presenti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio di saluto è arrivato dal presidente dell’Anci Gaetano Manfredi.

La ricerca sulle microplastiche nel corpo umano

Nel corso della cerimonia sono stati presentati anche i primi risultati di una ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano.

A illustrarli è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus e professore ordinario all’Irccs San Raffaele di Roma.

Dallo studio emerge un dato significativo: oltre il 90% delle particelle di plastica presenti nel nostro organismo viene inalato attraverso la respirazione.

Queste particelle, secondo gli studiosi, possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi del corpo. Tra quelli più esposti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non possiede la stessa capacità di rigenerazione.

L’obiettivo della ricerca è quindi comprendere meglio gli effetti tossici delle micro e nanoplastiche e individuare strategie per proteggere le cellule da queste particelle invisibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *