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Verona, si affianca in auto e spara contro i ciclisti della Sc Padovani: allenamento trasformato in incubo

Pubblicato il 22 Dicembre 2025

Paura durante la sessione nei pressi di Dolcé

Attimi di grande tensione per i ciclisti della Sc Padovani Polo Cherry Bank, coinvolti in un grave episodio durante un allenamento nella zona di Dolcé, in provincia di Verona. Mentre il gruppo stava procedendo regolarmente, una vettura di colore scuro si è affiancata agli atleti: il conducente ha abbassato il finestrino ed ha esploso due colpi di pistola, generando il panico tra i corridori.

Come mostrano le immagini diffuse da Extraciclismo, i ciclisti hanno cercato di allontanarsi istintivamente per lo spavento. Subito dopo, l’auto ha accelerato ed è fuggita, facendo perdere ogni traccia.

La ricostruzione dell’agguato

Secondo quanto riportato da PadovaOggi, l’episodio è avvenuto sabato 20 dicembre. Il programma di allenamento, seguito dai direttori sportivi Dimitri Konychev, Matteo Paiola, Franco Lampugnani e Biagio Conte, prevedeva una seduta in doppia fila lungo la SS12. La squadra era divisa in due gruppi da sette atleti, entrambi seguiti dalle ammiraglie del team.

Durante una fase di trasferimento, mentre una delle auto di supporto si era portata avanti per attendere i corridori al punto di rientro, si è consumato il drammatico agguato. Un episodio che ha sconvolto atleti, staff e dirigenti e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Rientrati al Veronello Resort, sede del ritiro, i responsabili della società hanno raccolto testimonianze e materiale video per procedere con una denuncia alle autorità competenti.

Il sollievo della società e le parole del presidente

Per fortuna nessuno degli atleti ha riportato ferite. A confermarlo è stato il presidente Galdino Peruzzo, che ha espresso sollievo per l’esito dell’accaduto: “Siamo sollevati nel sapere che tutti i ragazzi stanno bene. Quanto successo è gravissimo e speriamo non si ripeta mai più”.

Peruzzo ha ribadito come la strada rappresenti la palestra quotidiana dei ciclisti e come la società adotti tutte le precauzioni possibili per garantire la sicurezza. Ha però sottolineato che di fronte a gesti di pura follia è difficile intervenire. Inoltre, ha ricordato che non si tratta di un caso isolato: già a settembre Marco Palomba era stato investito da un pirata della strada, evidenziando la necessità di promuovere una maggiore cultura del rispetto alla guida.

Konychev: “Serve più rispetto per chi si allena su strada”

Sulla vicenda è intervenuto anche Dimitri Konychev, spiegando che la zona del Lago di Garda e della Val d’Adige è tra le più adatte e frequentate per gli allenamenti in questo periodo dell’anno.

“Studiamo ogni giorno i percorsi con grande attenzione, evitando le arterie principali e gli orari di maggiore traffico. I nostri atleti indossano abbigliamento ben visibile e utilizzano luci sulle biciclette”, ha dichiarato.

Nonostante la presenza costante delle ammiraglie e un’organizzazione accurata, Konychev ha concluso sottolineando che la sicurezza dipende anche dal comportamento degli automobilisti, ribadendo l’urgenza di un maggiore rispetto verso chi pedala.

Nella foto: un frame del video di Extraciclismo

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