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Proibito dare l’Eucarestia ai fedeli. Il divieto del Vescovo per i sacerdoti no vax

Pubblicato il 9 Gennaio, 2022

È proibito a sacerdoti, religiosi e laici non vaccinati dare l’Eucarestia ai fedeli. E’ quanto ha stabilito con apposito decreto il vescovo della diocesi di Teano-Calvi (CE), monsignor Giacomo Cirulli. Un divieto che si è reso necessario vista la situazione pandemica “in costante e grave peggioramento”.

Le ragioni del Vescovo

A tal proposito il vescovo di Teano- Calvi si è rifatto alle parole di Papa Francesco: “vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli“.

Il decreto emanato dal vescovo Cirulli contiene anche altri limiti, quali ad esempio la sospensione di ogni “attività pastorale, catechistica e formativa in presenza” e ha sottolineato che le ostie, durante le celebrazioni devono “essere tenute rigorosamente coperte nei vasi sacri”.

Ma monsignor Cirulli ha anche evidenziato che “durante le Messe, rispetto delle norme di profilassi e igienizzazione, del distanziamento sociale e della capienza delle chiese secondo il numero fissato”.

Altri divieti

Il vescovo Cirulli era già intervenuto il lo scorso 29 dicembre con un decreto in cui vietava nelle chiese della diocesi “ogni manifestazione artistica come concerti o altri eventi” e in cui disponeva che l’ingresso fosse consentito “solo a un numero di persone già stabilito in base alla capienza della chiesa” e in cui raccomandava “la presenza di vigilanti all’ingresso della chiesa che controllino il non superamento del numero consentito, che controllino il rispetto delle prescrizioni sull’obbligatorietà delle mascherine Ffp2 e che venga eseguita la sanificazione”.

Insomma, nella diocesi di Teano-Calvi (CE), l’attenzione da parte del vescovo, per quanto riguarda le misure atte ad evitare o almeno ridurre al minimo i contagi è alta e lo è ancora di più oggi che il numero dei positivi continua ad aumentare in maniera esponenziale.

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