Pubblicato il 28 Luglio 2026
Un video generato con l’intelligenza artificiale scatena l’allarme
Un video di propaganda attribuito ad ambienti vicini all’Iran sta facendo discutere dopo la sua diffusione sui social network. Il filmato, realizzato quasi interamente con contenuti creati tramite intelligenza artificiale, contiene riferimenti a possibili attacchi contro Melania Trump, moglie del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nel video vengono mostrati alcuni dei luoghi pubblici abitualmente associati alla First Lady durante le sue visite a New York, con riferimenti a negozi di lusso come Bergdorf Goodman, Saks Fifth Avenue, Dior e Dolce & Gabbana.
Ipotesi di attacco e minacce rivolte alla famiglia Trump
Il contenuto del filmato descrive diversi scenari ipotetici di attentato, facendo riferimento anche a modalità di attacco del tutto speculative, comprese ipotesi di avvelenamento degli abiti acquistati dalla First Lady. Gli autori sostengono di essere in possesso di informazioni sugli spostamenti di Melania Trump, anche se i luoghi citati risultano essere pubblicamente conosciuti.
Oltre a Melania Trump, nel video vengono rivolte minacce anche a Barron Trump, figlio della coppia presidenziale.
Il Secret Service monitora la situazione
Il Secret Service statunitense ha confermato di essere a conoscenza dell’esistenza del filmato, senza però entrare nei dettagli dell’indagine. L’agenzia ha ribadito di esaminare qualsiasi contenuto che possa rappresentare una potenziale minaccia nei confronti delle persone poste sotto la sua protezione.
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano elevate
L’episodio si inserisce in un contesto di forte tensione tra Washington e Teheran. Nelle settimane precedenti erano già comparsi nella capitale iraniana alcuni cartelloni raffiguranti Donald Trump, Melania Trump e altri membri della famiglia in immagini dal contenuto fortemente provocatorio.
Il presidente americano è da tempo considerato uno dei principali bersagli della propaganda iraniana, soprattutto dopo l’uccisione del generale Qasem Soleimani, comandante della Forza Quds delle Guardie della Rivoluzione, avvenuta durante un’operazione militare statunitense nel 2020.
Nuovi timori dopo le recenti segnalazioni
Negli ultimi mesi anche Israele ha lanciato un nuovo allarme riguardo a un presunto piano iraniano per colpire Donald Trump. Tuttavia, secondo quanto emerso, le agenzie di intelligence statunitensi non avrebbero finora confermato la fondatezza di tali informazioni, mantenendo comunque alta l’attenzione su ogni possibile minaccia. Fonte: Ansa

