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Video shock di Ben-Gvir: «Una forca per le esecuzioni e cabine per assistervi»

Pubblicato il 20 Agosto 2026

Il ministro mostra il luogo destinato alle esecuzioni

Un nuovo video diffuso sui social riaccende le polemiche attorno a Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, che ha mostrato quella che viene presentata come la struttura destinata alle future esecuzioni di persone condannate per terrorismo.

Nel filmato, diventato rapidamente virale, Ben-Gvir indica l’area e spiega che all’interno del centro sarà installata una forca per le impiccagioni. Il ministro parla inoltre della realizzazione di cabine di osservazione riservate alle vittime di reati, che potrebbero assistere alle esecuzioni.

«Questa è la struttura: è qui che i terroristi verranno giustiziati», afferma Ben-Gvir nel video, aggiungendo che la possibilità di assistere alle esecuzioni sarebbe già prevista in altri contesti, citando in particolare gli Stati Uniti.

«Stiamo mantenendo le promesse»

Nel corso del filmato, il leader di Otzma Yehudit, partito israeliano di estrema destra, rivendica il progetto come uno degli impegni assunti dalla propria formazione politica.

«Stiamo mantenendo le promesse fatte», sostiene Ben-Gvir, mostrando i lavori in corso. Secondo quanto affermato dal ministro, la struttura è attualmente in fase di costruzione e il progetto starebbe progressivamente prendendo forma.

Ben-Gvir ha poi rivolto un messaggio a chi, a suo dire, aveva sottovalutato la portata dell’iniziativa: «Guardate, c’era chi aveva sottovalutato la situazione. Questo posto ora sta iniziando a prendere forma».

Un progetto destinato a suscitare nuove polemiche

Le dichiarazioni del ministro e le immagini della struttura hanno riportato al centro del dibattito il tema della pena di morte per i condannati per terrorismo in Israele, una questione particolarmente controversa sul piano politico e giuridico.

La diffusione del video ha ulteriormente alimentato le discussioni, anche per la descrizione dettagliata del progetto e per l’idea di predisporre spazi destinati al pubblico per assistere alle esecuzioni. Fonte: LaPresse

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