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[VIDEO] Soverato, ragazza nigeriana chiede al proprietario del lido di essere pagata e viene aggredita

La ragazza nigeriana è stata aggredita dopo aver chiesto di essere pagata.

Pubblicato il 3 Agosto, 2022

Un caso di aggressione sul luogo di lavoro viene da Soverato, in provincia di Catanzaro, e ha per protagonista una ragazza nigeriana in uno stabilimento balneare presa a calci e pugni dopo aver chiesto di essere pagata al suo datore di lavoro.

Il video divenuto virale

La scena è stata ripresa dal cellulare della ragazza ed è stata condivisa sul gruppo Facebook Il pagamento? Poi vediamo-Osservatorio sullo sfruttamento in Calabria. Il video nel frattempo è divenuto virale e durante esso si sente la giovane chiedere “Dove sono i miei soldi?” e sentirsi dire “Non ti preoccupare, ci sono gli avvocati e adesso arrivano i Carabinieri, qui è casa mia”. A ciò ha fatto seguito il momento degli spintoni e delle aggressioni nei confronti della nigeriana.

www.facebook.com/watch/?v=383326810539075

Il commento della Filcams Cgil

Per questa vicenda che ha visto questa ragazza come vittima si è già espressa la Filcams Cgil Calabria, che ha detto: Quello che a noi pare chiaro è che questo episodioche purtroppo episodio non è vista deregulation diffusa nel settore turistico – è frutto di una cultura del disprezzo di ciò che è pubblico, delle leggi e dei contratti di lavoro. Questa situazione ha dei responsabili, naturalmente, poiché nonostante le denunce chi deve occuparsi di far rispettare le regole, si gira sempre da qualche altra parte. E’ indecente vivere in un Paese dove chi lavora subisce ancora certi trattamenti. La Calabria ed il turismo non decolleranno mai se la sua economia continuerà ad essere fondata sul lavoro nero, su imprenditori casalinghi che non pagano le tasse e non rispettano i contratti di lavoro. La Filcams Cgil Calabria sta cercando di contattare questa lavoratrice, alla quale va la nostra totale solidarietà, per chiederLe il mandato a rappresentarla ed assisterla in tutte le sedi per ottenere ciò che le spetta. A lei dovranno essere riconosciuti tutti i suoi diritti calpestati da gente che non merita di occupare un bene pubblico”.