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fiamme in appartamento

Vigili del fuoco “morosi”: non pagano il gas, restano senza cucina e docce per lavarsi

Pubblicato il 2 Marzo 2024

Una vicenda surreale e grottesca: i vigili del fuoco sono rimasti senza acqua calda e senza riscaldamenti poiché, come riportato da Repubblica, la direzione generale è morosa nei confronti della società che eroga il gas. Il disservizio, se così possiamo chiamarlo, ha interessato i distaccamenti di Civitavecchia, Eur, Tuscolano e Civita Castellana che hanno dovuto rinunciare all’acqua calda e al gas e di conseguenza ai termosifoni e alle cucine.

Le lamentele dei vigili del fuoco

La situazione naturalmente ha creato molto malcontento tra i vigili del fuoco, uno dei quali ha dichiarato: “In dieci sono stati costretti a fare la doccia a casa dopo il turno, perché spostarsi dalla caserma dell’Eur a Ostiense sarebbe stato assurdo, ci sono quasi 5 chilometri di distanza”. Un altro invece ha commentato tristemente: “Non si può finire un turno e non avere l’acqua calda”.

Sulla questione sono intervenuti i rappresentanti sindacali del Conapo di Roma e del Lazio, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che hanno informato in una nota che a causa dei mancati pagamenti delle utenze da parte della Direzione Regionale dei vigili del fuoco del Lazio la società di gestione ha interrotto l’erogazione del gas nelle sedi operative dei vigili del fuoco di Civitavecchia, Eur e Tuscolano Primo.

A rischio anche la sede di Tuscolano Secondo e l’officina degli automezzi di via del Calice, dove pure potrebbe essere sospesa l’erogazione di gas.

La protesta del sindacato

Il sindacato ha vivacemente protestato osservando che nelle sedi di Civitavecchia e Civita Castellana “la ditta non può confezionare i pasti, mentre nelle sedi dell’Eur e Tuscolano Primo i vigili del fuoco sono rimasti senza riscaldamento e acqua calda e devono recarsi in altre sedi per farsi una doccia e decontaminarsi dopo gli incendi. Non è la prima volta che vengono chiuse le utenze alle sedi operative dei vigili del fuoco, nonostante sono sedi deputate al soccorso pubblico ai cittadini. Tutto questo non è più tollerabile, serve più attenzione da parte dei dirigenti responsabili dei pagamenti ai vari livelli del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, ad iniziare proprio dalla direzione regionale per il Lazio”.