Pubblicato il 1 Dicembre 2025
VILLASOR (SU) GIA’ PROVINCIA DI CAGLIARI 1.12.2025 – Venticinque case campidanesi aperte, un intero paese trasformato in un percorso diffuso e un unico protagonista: il carciofo spinoso. Così si è presentata l’edizione 2025 della Festa del Carciofo, che dal 28 al 30 novembre ha riportato al centro la tradizione agricola di Villasor e la promozione del suo prodotto simbolo.
Per tre giorni il paese del Sud Sardegna ha offerto degustazioni, laboratori, itinerari didattici, mostre, artigianato, musica e attività all’aria aperta, trasformando cortili, piazze e dimore storiche in tappe di un racconto dedicato ai sapori e alla cultura contadina. L’evento – giunto all’ottava edizione – ha confermato l’obiettivo di valorizzare il carciofo spinoso, motore dell’economia locale e identità profonda del territorio.
Domenica 30 novembre ha segnato il culmine della manifestazione: mercatini, stand gastronomici, laboratori di cucina, visite guidate e spettacoli folk hanno riempito il paese.
Nel corso delle tre giornate, i visitatori hanno potuto attraversare un itinerario unico dentro 25 case e cortili aperti, ognuno con un tema diverso: antichi mestieri, strumenti della tradizione, arte, artigianato, collezioni private, ricette tipiche e ambientazioni rurali ricostruite. Con persone che hanno una storia tutta scoprire.
IL VALORE DELLA FESTA – LE PAROLE DEL SINDACO MASSIMO PINNA
«Il nostro paese è un grande produttore di carciofo, soprattutto dello spinoso, che raggiunge i mercati del Nord Italia ed è il vero motore dell’economia locale. Otto anni fa abbiamo scelto di promuovere questo prodotto raccontando le nostre radici. Abbiamo riaperto le case campidanesi per mostrare come si viveva un tempo e, accanto alla tradizione, abbiamo introdotto elementi di innovazione che rendono la festa accessibile a tutti. È un evento che appartiene all’intera comunità e che rappresenta un valore condiviso».
La Festa del Carciofo 2025 ha così restituito l’immagine di un paese che celebra il suo prodotto più identitario unendo memoria, agricoltura e partecipazione, trasformando Villasor in un percorso unico nel cuore della sua storia.

