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Vince una cifra enorme al Gratta e Vinci ma non divide con gli amici: 41enne finisce in Tribunale

Il 41enne è riuscito a portare anche due vincite consecutive al Gratta e Vinci.

Pubblicato il 17 Maggio, 2022

Una nuova storia di vincita al Gratta e Vinci finita male viene dalla provincia di Mantova, dove un 41enne ha vinto un a somma cospicua non dividendo però il sontuoso montepremi con gli amici con cui aveva acquistato i biglietti.

L’acquisto di un pacchetto di sei grattini insieme

I due amici, per la precisione due colleghi di lavoro, avevano comprato assieme a lui un pacchetto di sei grattini da 20 euro ciascuno in una ricevitoria delle vicinanze del Lago di Garda, ma il possessore del tagliando milionario, un muratore di origini brasiliane, ha voluto tenere per sé tutta l’intera vincita e adesso la vicenda è finita in Tribunale. Il prossimo 19 settembre infatti è prevista l’udienza in cui il 41enne è imputato per appropriazione indebita, mentre i due colleghi di lavoro si costituiranno parte civile.

Le due vincite consecutive

I fatti hanno la loro genesi comunque nello scorso anno, quando l’uomo vinse per due volte consecutive nel giro di soli 20 giorni, la prima il 4 e la seconda il 24 febbraio. Proprio queste due vincite, la prima di un milione e la seconda di due milioni, hanno risvegliato i sospetti della Guardia di Finanza, in quanto gli esperti del settore hanno asserito che è impossibile accumulare due vincite in due momenti così vicini. Ma il montepremi di 2 milioni e 400mila euro era stato posto sotto sequestro per il presunto reato di riciclaggio per il fatto che secondo gli inquirenti alcuni dipendenti di Lottomatica avrebbero detto ad alcuni complici i luoghi nei quali era facile vincere. Le indagini si sono concluse con una richiesta di archiviazione, ma il 41enne è riuscito a portare a casa soltanto 800mila euro.

L’arringa dell’avvocato

Intanto riguardo alla vincita non divisa con i colleghi di lavoro i due hanno deciso di sporgere denuncia portando così al blocco della somma in denaro e al rinvio a giudizio. L’avvocato dei due Barbara Sorgato ha detto che nonostante una parte dell’intera vincita di denaro spetti anche a loro non ci sono documenti scritti che attestano un accordo con il 41enne.