Pubblicato il 24 Giugno 2023
Violentata in pieno giorno mentre faceva jogging.
È l’incubo che ha vissuto una studentessa di 21 anni che sabato 10 giugno è stata aggredita ad Ozzano dell’Emilia, trascinata in un luogo appartato e costretta a subire violenza da un uomo poi identificato dai carabinieri come un marocchino 24enne.
Il presunto stupratore è stato arrestato ieri a mezzogiorno mentre si trovava in via Emilia, non lontano dal luogo dove due settimane fa ha costretto la giovane a vivere l’orrore.
I carabinieri della stazione di Ozzano lo hanno rintracciato e portato in carcere, su disposizione del gip di Bologna che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura sulla base delle pericolosità sociale del 24enne.
Quel giorno, la 21enne era stata colta di sorpresa e aggredita mentre faceva jogging, non lontano dalla ferrovia e dalla zona industriale di Ozzano.
Ripresasi dallo choc aveva raccontato ai carabinieri che un ragazzo in bicicletta, di statura media e con un cappellino da baseball l’aveva afferrata per i capelli mentre lei correva in strada, l’aveva trascinata con la forza in un posto appartato, e, tappandole la mano con una bocca, l’aveva costretta a subire la violenza tra l’erba alta di un prato.
Dopo, era andato via a bordo della bici senza dire nulla e come se niente fosse. Nonostante l’orario, nessuno transitava in quel momento sulla strada o si è accorto di nulla. Alla centrale operativa dei carabinieri era arrivata la richiesta di aiuto della ragazza.
Quando i militari sono arrivati sul posto l’hanno trovata seduta a terra, terrorizzata e in lacrime.
Soccorsa dal 118, la vittima era stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore e sottoposta al protocollo previsto per le vittime di stupro.
Il suo racconto e i dettagli che ricordava sul suo aguzzino sono stati fondamentali per identificarlo.
I carabinieri hanno quindi passato al setaccio le videocamere di sorveglianza installate nella zona, dalle quali sono riusciti a risalire alla sua identità e ricostruire il percorso che aveva fatto quel giorno.
L’uomo era già conosciuto ai carabinieri della zona e ha precedenti ma non per violenza sessuale. Il marocchino risiede a Ozzano ed è regolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato nei pressi di un bar sulla via Emilia, in compagnia di un connazionale 58enne. Ieri a mezzogiorno è stato trovato dai carabinieri e portato in carcere, con l’accusa di violenza sessuale.
A gennaio a Bologna in zona Mazzini un’altra studentessa di 20 anni era stata aggredita mentre attraversava il sottopassaggio ferroviario di via Guazzaloca. La giovane era da sola quando è stata avvicinata da un ragazzo che l’aveva molestata puntandole un coltello. Ma la 20enne si era messa a urlare e un’altra donna aveva sentito le sue grida di aiuto mettendo in fuga l’aggressore.
A settembre, invece, una minorenne, di 15 anni, è stata accerchiata da un gruppo di ragazzi, sia minorenni che maggiorenni, mentre si trovava alla Festa dell’Unità al parco Nord con un’amica. Costretta a subire un rapporto con uno di loro e filmata dagli altri, tornata a casa aveva confidato tutto ai genitori che l’avevano accompagnata in caserma per sporgere denuncia. I giovani sono stati identificati e denunciati per violenza sessuale di gruppo.
Un’altra giovane era stata abusata ai Giardini Margherita.

