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Violenza di genere, i presidenti dei consigli comunali si incontrano a Camporotondo

Pubblicato il 14 Dicembre, 2021

Violenza di genere e femminicidi, l’escalation di episodi che continuano a consumarsi sul nostro territorio non accenna alcuna battuta d’arresto. Vanessa Zappalà, Chiara Ugolini, Ada Rotini, Jenny Cantarero e tutte le donne vittime di abusi e di violenze hanno in comune un amore malato dal quale non sono riuscite a proteggersi e a liberarsi. Le istituzioni, rappresentate dai Presidenti dei Consigli Comunali dell’hinterland riuniti ieri mattina presso l’aula consiliare del comune di Camporotondo Etneo presieduto da Andrea Zappalà, continua a raccogliere consensi presso i civici consessi e a sviluppare iniziative e proposte per promuovere e incentivare una serie di azioni di contrasto alla violenza di genere e di sensibilizzazione sociale. La campagna contro i femminicidi e la violenza di genere promossa dalla Presidente del Consiglio di Valverde, Anna Maravigna, porterà a un manifesto comune che verrà illustrato nel mese di marzo 2022 alla presenza del Prefetto e delle Autorità.

«Dopo la tappa di Trecastagni, comune di residenza di Vanessa Zappalà, ci siamo riuniti a Camporotondo per continuare a sviluppare questo progetto ad ampio raggio d’azione», spiega la Presidente del Consiglio Comunale di Valverde Anna Marivigna. «Gli interventi in programma non riguarderanno solo le vittime ma anche i loro figli e familiari in un percorso riabilitativo e di supporto psicologico. Abbiamo preso coscienza che tinteggiare di rosso sedie e panchine non basta. Sono segnali a cui dobbiamo dare un seguito insieme ai consiglieri comunali dei nostri rispettivi comuni, a prescindere dallo schieramento di maggioranza o di opposizione, per contrastare con forza e determinazione un orientamento purtroppo predominante nella nostra società ancora fortemente misogina e patriarcale», aggiunge. «Le nostre iniziative stanno raccogliendo plauso e consenso anche fuori dai perimetri della Città Metropolitana di Catania e per noi – conclude la Presidente Anna Maravigna – è motivo d’orgoglio perché significa che il nostro impegno inizia a segnare un percorso comune a sostegno delle vittime e contro ogni forma di violenza».