Pubblicato il 10 Agosto 2026
Schiaffi, calci e minacce documentati dalle telecamere
Umiliazioni, insulti e aggressioni fisiche sarebbero state rivolte agli ospiti di un centro diurno della provincia di Ragusa, struttura destinata a persone con disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico.
A documentare quanto sarebbe avvenuto all’interno del centro sono stati i carabinieri del Nas, che hanno installato alcune telecamere nascoste durante l’attività investigativa. Le immagini avrebbero consentito di raccogliere elementi su una serie di comportamenti ritenuti particolarmente gravi nei confronti delle persone fragili accolte nella struttura.
L’inchiesta coinvolge sette persone. Per due di loro è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre altre cinque sono state raggiunte dal divieto temporaneo di svolgere attività lavorative o di volontariato a contatto diretto con persone vulnerabili.
Sette persone coinvolte nell’inchiesta
Nel procedimento sono coinvolti il presidente di un’associazione del Terzo settore e sei persone tra volontari e operatori del Servizio civile universale.
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, l’ipotesi di maltrattamenti aggravati e di esercizio abusivo della professione infermieristica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le condotte contestate avrebbero messo a rischio l’integrità fisica e psicologica degli ospiti, creando un clima definito dagli inquirenti caratterizzato da comportamenti vessatori e umilianti.
Aggressioni fisiche e sofferenza psicologica
Le immagini raccolte attraverso le telecamere nascoste avrebbero documentato schiaffi, pugni, spinte e calci, oltre a urla e minacce.
Non si sarebbe trattato, secondo l’accusa, di episodi isolati, ma di comportamenti che avrebbero determinato nelle persone coinvolte un prolungato stato di sofferenza psicologica.
Gli accertamenti dovranno ora stabilire le responsabilità individuali e la reale portata delle condotte contestate agli indagati.
Contestate anche irregolarità nella gestione sanitaria
L’indagine avrebbe fatto emergere anche presunte gravi irregolarità nell’assistenza sanitaria fornita all’interno della struttura.
Secondo gli investigatori, la gestione sarebbe risultata inadeguata e potenzialmente pericolosa. In particolare, alcune terapie farmacologiche sarebbero state somministrate da persone prive dei necessari titoli e della specifica preparazione professionale.
Un ulteriore capitolo riguarda invece le condizioni igienico-sanitarie del centro.
Topi nei sacchi con i dolci destinati agli ospiti
Durante le verifiche sarebbero state riscontrate anche carenze sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare, gli investigatori avrebbero trovato topi all’interno di alcuni sacchi di iuta contenenti dolci destinati agli ospiti, preparati in occasione dell’Epifania.
Gli elementi raccolti nel corso dell’indagine sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertare le eventuali responsabilità per i fatti contestati.

