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Vittoria, 13enne appicca fuoco a casa: sua sorella compie 20 anni in ospedale

Pubblicato il 8 Agosto 2024

Ha appena compiuto vent’anni e alla sua festa erano presenti i compagni di classe, gli insegnanti e la preside della sua scuola. Omaima Zaouali, la giovane di Vittoria rimasta ferita nell’incendio provocato dal fratello Wajdi il 13 giugno scorso nella loro casa in piazza Unità, è ricoverata da quasi due mesi nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

La preside del liceo Mazzini, Emma Barrera, insieme ai docenti Andrea Guida, insegnante di filosofia e storia, e Margherita Donzella, professoressa di lettere, e a cinque compagni di classe, sono andati a Catania per celebrare il compleanno di Omaima. Le hanno portato in dono un tablet carico di film, con l’intento di offrirle un diversivo e dei momenti di svago.

I compagni hanno portato anche una torta, alcuni peluche e regali vari e una cornice contenente delle foto ricordo della classe che quest’anno ha concluso il ciclo di studi al liceo psico pedagogico.

Omaima si trova ancora in terapia intensiva e i compagni hanno potuto parlare con lei attraverso il vetro: le sue condizioni sono migliorate, ma non è ancora fuori pericolo e il percorso di recupero sarà ancora lungo. La giovane ha subito vari interventi chirurgici per il trattamento delle gravi ustioni causate dal fuoco appiccato dal fratello. Purtroppo la madre Mariam Sassi, 55 anni e la sorella maggiore Sameh Zaouali, di 34, sono morte a causa delle ustioni riportate, il padre Kamel, 57 anni, anch’egli gravemente ustionato, è stato ricoverato al Civico di Palermo. Unica sopravvissuta alla strage una sorella di 25 anni che studiava all’università di Torino.