Pubblicato il 2 Ottobre 2026
Il critico d’arte è in terapia intensiva
Restano critiche ma stabili le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere stato trasportato d’urgenza in ospedale per una insufficienza respiratoria. Il 74enne si trova da mercoledì nel reparto di terapia intensiva.
L’ospedale mantiene il massimo riserbo sul quadro clinico. Il primo bollettino medico diffuso nella serata di giovedì ha tuttavia chiarito che, nonostante la gravità della situazione, le condizioni del critico d’arte risultano al momento stabili.
La visita della figlia Evelina
Nel pomeriggio di giovedì la figlia Evelina Sgarbi ha raggiunto il Gemelli per vedere il padre, riuscendo a entrare per alcuni minuti nel reparto di terapia intensiva.
A riferire le sue condizioni è stato il legale della donna, Lorenzo Iacobbi, spiegando che Evelina si è recata immediatamente a Roma dopo aver appreso del ricovero. L’avvocato ha ribadito inoltre che da tempo la figlia si batte, a suo dire, affinché venga tutelata la persona di Sgarbi al di là della sua notorietà pubblica.
Le parole di Evelina: “Sofferenza estrema”
Dopo aver incontrato il padre, Evelina ha espresso pubblicamente tutta la propria preoccupazione. In una nota ha raccontato di essere rimasta profondamente sconvolta dalle condizioni in cui lo ha trovato, descrivendo una situazione di sofferenza molto grave.
La figlia ha inoltre manifestato il timore che le condizioni fisiche del padre siano state aggravate dagli impegni e dagli spostamenti degli ultimi mesi. Si tratta di considerazioni e accuse espresse dalla stessa Evelina, che non risultano accompagnate da una valutazione medica pubblica che stabilisca un collegamento tra tali circostanze e l’attuale ricovero.
I precedenti problemi di salute
Sgarbi ha affrontato negli anni diverse problematiche di salute. Nel 2025 era stato ricoverato al Gemelli in seguito a una profonda sindrome depressiva e a difficoltà nell’alimentazione, situazione della quale aveva parlato pubblicamente. Nel 2021 aveva inoltre reso noto di essere in cura per un tumore alla prostata.
Un altro importante episodio risale al 2016, quando fu ricoverato d’urgenza a Modena dopo un’ischemia e sottoposto a un intervento di angioplastica coronarica.
Non è stato invece reso noto se le precedenti patologie abbiano un collegamento con l’attuale insufficienza respiratoria. Al momento l’unico dato clinico ufficiale riguarda proprio il ricovero per insufficienza respiratoria e il quadro definito critico ma stabile dal Gemelli.
Le ultime apparizioni pubbliche
Prima del ricovero, Sgarbi aveva continuato a partecipare ad appuntamenti pubblici. Tra le sue ultime apparizioni figurano la celebrazione per i 150 anni del Corriere della Sera a Ferrara, nel maggio scorso, la partecipazione a La Milanesiana a Bergamo a luglio e un appuntamento a Rovereto ad agosto legato al museo Mart, di cui è presidente.
Per ora, dunque, il quadro resta delicato e sotto stretta osservazione medica, con il Gemelli che continua a mantenere riservate le ulteriori informazioni sulle condizioni del critico d’arte.

