Pubblicato il 1 Ottobre 2026
Vittorio Sgarbi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d’arte, 74 anni, si trova nella struttura ospedaliera della Capitale e, secondo quanto riferito da fonti sanitarie, le sue condizioni sarebbero gravi.
Al momento si attende un bollettino medico ufficiale che possa fornire maggiori informazioni sulle sue condizioni e sulle ragioni del ricovero.
Un nuovo ricovero dopo quello del 2025
Non è la prima volta che Sgarbi deve ricorrere alle cure ospedaliere. Nella primavera del 2025 era stato ricoverato per diverse settimane al Policlinico Gemelli, in seguito a un periodo particolarmente difficile sul piano personale.
Nel corso degli anni il critico d’arte ha inoltre affrontato altri problemi di salute, tra cui una ischemia miocardica acuta, che aveva richiesto un ricovero d’urgenza a Modena.
In passato Sgarbi ha anche affrontato un tumore alla prostata, dal quale aveva dichiarato di essere guarito.
Le recenti apparizioni pubbliche
Fino a poche settimane fa Sgarbi aveva continuato a partecipare a iniziative pubbliche.
Lo scorso 8 maggio ha festeggiato a Venezia il suo 74esimo compleanno. Tra coloro che gli hanno rivolto gli auguri c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che lo aveva accolto nella sede della Fondazione a Ca’ Giustinian.
Successivamente Sgarbi era intervenuto al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermando la sua presenza sulla scena culturale italiana.
L’ultima apparizione a Ferrara
Tra gli appuntamenti più recenti figura anche la partecipazione, a settembre, all’inaugurazione della mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky” a Ferrara.
In quell’occasione Sgarbi era stato accolto dal pubblico con una standing ovation, in un momento particolarmente significativo della sua ultima fase di attività pubblica.
Quella manifestazione rappresenterebbe, secondo le informazioni disponibili, una delle sue ultime apparizioni pubbliche prima del nuovo ricovero.
La vicenda familiare
Negli ultimi mesi Sgarbi è stato inoltre al centro dell’attenzione per una vicenda familiare legata alla figlia Evelina.
La giovane aveva presentato una richiesta al tribunale per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più completamente autonomo e potesse essere facilmente condizionato.
Sgarbi aveva contestato fermamente la richiesta, respingendo le accuse e sostenendo che fossero legate a motivazioni economiche.
Ora l’attenzione è concentrata sulle condizioni di salute del critico d’arte. Il quadro clinico potrà essere valutato con maggiore precisione soltanto dopo le comunicazioni ufficiali dei medici del Policlinico Gemelli.

