Pubblicato il 15 Luglio 2026
La vicenda ricostruita dai Carabinieri dopo un’indagine lampo
Una lite maturata nell’ambito di vecchi contrasti familiari, aggravati da recenti questioni economiche, avrebbe rischiato di trasformarsi in un episodio ben più grave. I Carabinieri della Stazione di Vizzini hanno denunciato un 38enne del posto, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio, al termine di un’attività investigativa conclusa in poche ore.
L’uomo resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’allarme e l’intervento dei militari
L’intervento è scattato nel primo pomeriggio dopo la segnalazione di un uomo che ha raccontato di essere stato investito da un’automobile guidata da un proprio familiare.
Quando i militari sono arrivati in via Dafnica, hanno trovato una bicicletta elettrica completamente danneggiata sull’asfalto, mentre il ferito era già stato trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie.
I sospetti: non un incidente ma un gesto volontario
Fin dalle prime verifiche, gli investigatori hanno escluso l’ipotesi di un semplice incidente stradale. Le testimonianze raccolte sul posto hanno infatti fatto emergere un quadro caratterizzato da forti tensioni familiari, alimentate da recenti dissidi di natura economica.
Per chiarire la dinamica dei fatti, i Carabinieri hanno immediatamente avviato la ricerca delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, riuscendo ad acquisire le registrazioni di un impianto privato situato nelle vicinanze.
Le immagini: l’auto accelera e travolge la vittima
Dall’analisi dei filmati sarebbe emerso che la vettura, una utilitaria, avrebbe raggiunto la vittima alle spalle accelerando improvvisamente e colpendo violentemente la bicicletta elettrica su cui viaggiava.
L’impatto avrebbe scaraventato l’uomo contro il muro che costeggia la strada.
Il tentativo di investirlo una seconda volta
L’elemento ritenuto più grave dagli investigatori riguarda quanto sarebbe accaduto subito dopo il primo impatto.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Accortosi che lo zio era riuscito a rialzarsi e stava cercando di allontanarsi a piedi, avrebbe effettuato una retromarcia per poi ripartire nella sua direzione, nel tentativo di raggiungerlo nuovamente con l’auto.
Dopo circa un minuto, sempre secondo quanto emerso dalle immagini, la vettura sarebbe tornata sul luogo dell’investimento, passando sopra la bicicletta elettrica già a terra e provocandone ulteriori danni, prima di allontanarsi definitivamente.
Auto sequestrata e conducente identificato
Le indagini hanno consentito ai Carabinieri di identificare rapidamente il presunto responsabile e di rintracciare l’automobile utilizzata, trovata parcheggiata all’interno di un’area privata nella disponibilità di terzi.
Il veicolo è stato posto sotto sequestro e presentava danneggiamenti nella parte anteriore, ritenuti compatibili con la dinamica ricostruita dagli investigatori.
La vittima ha riportato ferite guaribili in una settimana
L’uomo investito è stato medicato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Caltagirone, dove i sanitari gli hanno diagnosticato un trauma contusivo con una prognosi di sette giorni.
Scatta la denuncia per tentato omicidio
Sulla base degli elementi raccolti, tra cui testimonianze, accertamenti tecnici e immagini delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri hanno denunciato il 38enne alla Procura della Repubblica di Caltagirone con l’accusa di tentato omicidio.
Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario e l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

