Pubblicato il 27 Luglio 2026
Cambio di rotta mentre il Boeing sorvolava l’Atlantico
Un volo American Airlines partito da Roma Fiumicino e diretto a Filadelfia è stato costretto a interrompere la traversata dell’Atlantico a causa di un’anomalia registrata durante il viaggio. Il Boeing 787-9, decollato sabato 25 luglio alle 12:40 con 281 passeggeri a bordo, ha invertito la rotta dopo circa tre ore e mezza di volo, quando si trovava a quasi 11 mila metri di quota.
Come mostrano i dati di tracciamento del volo, l’aereo ha effettuato una virata dirigendosi verso Dublino, dove è atterrato in sicurezza intorno alle 16:10 ora locale.
L’allarme dopo un odore sospetto in cabina
A spingere i piloti a modificare il piano di volo sarebbe stata la presenza di un forte odore sgradevole percepito a bordo, accompagnato dal malore accusato da sei assistenti di volo, che avrebbero manifestato sintomi come giramenti di testa e altri disturbi.
American Airlines, pur senza fornire ulteriori dettagli sulle cause dell’accaduto, ha confermato che l’atterraggio precauzionale è stato disposto proprio dopo la segnalazione dell’odore anomalo.
Sanitari sul posto dopo l’atterraggio
Una volta arrivato all’aeroporto di Dublino, il velivolo è stato raggiunto dai soccorritori. Sei membri dell’equipaggio e un passeggero sono stati visitati dal personale sanitario direttamente al gate.
Secondo quanto riferito dalla compagnia, tutte le persone assistite sono state successivamente dimesse, senza conseguenze di particolare gravità.
Le ipotesi sulle possibili cause
Le ragioni dell’episodio sono ancora oggetto di accertamenti. Il Boeing 787 Dreamliner utilizza un sistema di pressurizzazione differente rispetto a molti altri aerei di linea, basato su compressori elettrici dedicati anziché sull’aria prelevata dai motori. Per questo motivo, l’ipotesi di una contaminazione da fumi del motore viene ritenuta poco probabile.
Tra le possibili spiegazioni prese in considerazione dagli esperti del settore figurano un malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione o del sistema di ventilazione, ma al momento non esistono conferme ufficiali.
L’equipaggio ridotto ha reso inevitabile lo scalo
Oltre ai passeggeri, a bordo erano presenti tre piloti e dodici membri dell’equipaggio. Le normative dell’aviazione civile prevedono un numero minimo di assistenti di volo in rapporto ai passeggeri trasportati.
Con gran parte del personale di cabina non più nelle condizioni di svolgere il proprio servizio, i piloti hanno scelto di interrompere il volo e dirigersi verso lo scalo irlandese, dove l’aereo è atterrato senza ulteriori problemi.
American Airlines ha infine comunicato di aver fornito una sistemazione per la notte ai 281 passeggeri, che sono poi ripartiti per Filadelfia nella giornata successiva.

