Pubblicato il 21 Maggio 2026
L’annuncio del presidente ucraino su X
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le forze speciali di Kiev avrebbero colpito una struttura dell’FSB russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nella regione di Kherson.
Secondo quanto riferito, l’operazione avrebbe causato circa un centinaio tra morti e feriti. Zelensky ha diffuso il messaggio attraverso la piattaforma X, allegando anche un video che mostrerebbe un attacco condotto con droni contro alcuni edifici.
Nel suo intervento, il leader ucraino ha affermato: “La Russia deve comprendere la necessità di porre fine a questa guerra”.
Il video del raid e le dichiarazioni di Kiev
Nel filmato condiviso, si vedrebbero più droni colpire simultaneamente obiettivi all’interno dell’area indicata, in quello che Kiev descrive come un’azione mirata contro infrastrutture legate ai servizi di sicurezza russi.
L’operazione, secondo la ricostruzione ucraina, rientrerebbe nelle attività delle unità speciali impegnate nel conflitto in corso.
Tensioni al confine e allerta dalla Bielorussia
Parallelamente, l’Ucraina ha rafforzato le misure di sicurezza nelle regioni settentrionali, temendo possibili attacchi provenienti dalla Bielorussia.
Il Servizio di Sicurezza ucraino ha confermato l’intensificazione di controlli e verifiche su persone e infrastrutture, definendoli strumenti necessari per prevenire eventuali operazioni ostili.
Kiev teme infatti che Mosca possa utilizzare il territorio bielorusso come base per nuove offensive, anche verso la capitale ucraina.
Le reazioni del Cremlino e il ruolo della Cina
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato le recenti discussioni internazionali affermando che la Cina sarebbe “pronta a contribuire a una soluzione negoziata” del conflitto.
Secondo Peskov, il tema sarebbe stato affrontato anche in un incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin.
Possibile apertura al dialogo con l’Europa
Sempre dal Cremlino arriva un commento favorevole all’ipotesi di un mediatore europeo nei rapporti con Mosca. Peskov ha definito positiva l’idea di un possibile negoziatore, sottolineando che il dialogo è preferibile allo scontro diretto.
Ha inoltre precisato che non vi sarebbe stata un’iniziativa formale da parte di Putin sulla scelta di un mediatore, ma solo una risposta a domande durante una conferenza stampa.
Secondo Mosca, un eventuale ritorno al dialogo diplomatico da parte dell’Europa sarebbe accolto positivamente, perché potrebbe favorire una riduzione delle tensioni.
Le informazioni sono state diffuse attraverso i canali di agenzia e dichiarazioni ufficiali, tra cui ANSA.

